Utente 468XXX
Buonasera,

Circa da aprile di quest'anno soffro di un'ansia moderata e costante, che a volte si trasforma in attacchi di panico.
Ci sono stati molti episodi di panico, soprattutto nell'ultimo periodo di circa 3-4 mesi.

All'inizio di questo mese, dopo circa 6 mesi di ansia continua, mi sono rivolto ad uno psicologo ed ho iniziato una terapia, che sto attualmente seguendo; andrò al terzo incontro all'inizio del prossimo mese.

A causa del presentarsi in varie occasioni degli attacchi di panico, mi sono rivolto al medico di base il quale mi ha prescritto Lorazepam 1mg (Tavor) al bisogno.

Da venerdì, quindi da due giorni, sto assumendo 1cpr da 1mg al mattino ed una cpr da 1mg a metà del pomeriggio, contenendo così l'ansia a livelli più che accettabili per tutta la durata del giorno. Aggiungo a questo che non ho e non ho mai avuto difficoltà a dormire o risvegli notturni.

Prima di assumere questo tipo di farmaco mi sono documentato soprattutto sui sintomi da dismissione.

Volevo sapere dopo che periodo di assunzione e a seguito di quali dosi si instaura una tolleranza?

E dopo che periodo di assunzione e a seguito di quali dosi si instaurano invece tali sintomi di dismissione?

A questo aggiungo che da anni utilizzo quotidianamente cannabis, ma che, visto anche l'acutizzarsi dei sintomi ansiosi in concomitanza del consumo della stessa, ho drasticamente ridotto il consumo e ho deciso gradualmente di smettere.

Ringrazio per la vostra risposta.
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Gentile utente
la cannabis diminuisce la soglia ansiogena il che significa che dopo l'effetto "rilassante" temporaneo i livelli di ansia aumentano ,non è il problema della benzodiazepina ma della cura che non è stata strutturata secondo le linee guida; le consiglio (oltre di non fare uso di cannabis) di rivolgersi ad un collega psichiatra per una terapia più articolata
[#2] dopo  
Utente 468XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera,

La ringrazio intanto per la risposta.

In data odierna ho incontrato per la prima volta un’ottimo psichiatra che mi ha prescritto l’assunzione di Citalopram gocce (iniziando da 2 per aumentare gradualmente fino ad 8/die) per un tempo di 6 mesi.

Mi ha inoltre indicato di smettere l’uso di cannabis, cosa che gradualmente farò onde evitare altri sintomi da astinenza visti gli anni di forte consumo.

Secondo Lei tale terapia è più adeguata?

Tale psichiatra mi ha anche tolto diversi dubbi sulla tolleranza e sulla dipendenza da benzodiazepine indicandomi che, vista la bassa dose usata (circa 2mg/die per 4 giorni) al momento non si incorre in tolleranza o dipendenza.

Ringrazio anticipatamente
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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si affidi al collega in quanto le indicazioni che le ha dato sono più che corrette