Utente 167XXX
Buonasera. Anni fa ebbi una pulpite al molare inferiore destro. In ospedale aprirono il dente (di venerdi) e mi dissero di farlo chiudere da un privato. Il lunedi andai da un dentista che lo devitalizzò lasciandolo aperto per 20 giorni con dentro una pasta con medicinale. Dopo una settimana lo richiamai poichè il sapore della medicina non lo sopportavo piu. Mi fece andare da lui dopo 15 giorni. Mise una pasta color cemento/nero e disse che il lavoro era finito. Nel frattempo mi curò anche il molare sinistro sempre per una carie aprendolo,lasciato aperto per 15 giorni e richiuso con la stessa pasta. Ora mi ritrovo che nel giro di qualche mese i denti si sono spezzati e in entrambi è uscita una palla dura di quella pasta cemento che mi aveva messo (scusate i termini infantili). Nello specifico il primo molare "curatomi" in questo momento mi da un dolore fortissimo come se fosse una pulpite e la gengiva è gonfia. Sto prendendo antibiotico e andrò presto da un'altro dentista. Ora mi sembra evidente che qualcosa non è andato bene. Mi chiedo però cosa nello specifico. Perche si sono rotti i denti e ad oggi mi ritrovo i molari a metá e oltretutto i pezzi rimasti sono anneriti? Il "buco" rimasto scoperto in questi mesi (errore madornale mio nell'aver trascurato in questo periodo lo so) adesso come deve essere trattato? Essendo rimasti solo dei pezzi di dente immagino andranno estratti. Li ho persi entrambi...voglio capire però se il trattamento fattomi da quel dentista è stato corretto. E se cosi non fosse quale è il trattamento giusto da seguire ora? Andró da un dentista diverso ma questa volta voglio andarci preparata. Al tempo mi fidai di quello e nella mia ignoranza e nella sua professionalitá credevo che aveva fatto il giusto lavoro. Grazie a voi per il vostro parare e per la disponibilitá

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[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Salve,
non vorrei che lei sia stata una delle tante "vittime " di paste devitalizzanti arsenicali
in voga tempi addietro,quando per devitalizzare non si usava la diga di gomma,non si alesavano i canali radicolari con i "famosi aghetti" e si chiudeva subito con la guttaperca,senza lasciare aperto il dente "in balia del
proprio destino e dei batteri presenti
nel cavo orale......".
Oppure hanno effettuato una "devitalizzazione sui generis" e glielo hanno lasciato aperto con l'ovatta....con il medesimo risultato.
E forse chi usava un tal modus operandi non era nemmeno un dentista abilitato, ma semplicemente un "abusivo"......
Perche' si sono spezzati i denti?
Bisognerebbe chiederlo al luminare che non ha devitalizzato secondo le linee guida,non ha ricostruito i denti con l'aiuto eventuale
di perni endocanalari e" protetto" il tutto magari con una corona protesica.
''......Nello specifico il primo molare "curatomi" in questo momento mi da un dolore fortissimo come se fosse una pulpite e la gengiva è gonfia... .."

Penso possano esserci dei problemi periapicali o endoperio che vanno diagnosticati clinicamente anche con l'aiuto di lastre.
Si affidi ad un Collega scrupoloso per la risoluzione del caso.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Grazie infinite per la risposta! La coda che mi lascia perplessa è che tutto ciò è avvenuto 5 anni fa e quindi teoricamente avrebbe dovuto intervenire sicuramente in maniera diversa. Al momento ripeto di entrambi i molari mi sono rimasti dei pezzi di dente...anneriti tral'altro...spero di non doverli levare anche se date le condizioni penso sará l'unica soluzione rimasta. Semmai dovessi effettuare una devitalizzazione in un'altro dente mi conferma che i tempi in cui deve rimanere aperto non sono 15 giorni ma di meno? E che non deve essere ricoperto con "pasta nera"? Grazie ancora e buon lavoro!
[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Le linee guida in endodonzia,come gia' ricordatole,prevedono in una unica seduta,sotto diga,l'alesatura e detersione
dei canali radicolari, indi la chiusura
con guttaperca.L'otturazione definitiva
puo' essere procrastinata,ma sul dente devitalizzato va comunque apposta una otturazione provvisoria con ossido di zinco(bianca).Se ha dubbi,si rivolga ad un Collega Endodontista.
Cordiali Saluti