Utente 266XXX
Buongiorno,

sono una donna di 36 anni non fumatrice e che conduce una vita normale e piuttosto sana. Mi lavo i denti 3 volte al gg da sempre e non ho denti cariati.

Ho da sempre gengive delicate e facili al sanguinamento , soprattutto le inferiori, ma sono una che va dal dentista ed eseguo la pulizia dentale dal mio dentista ogni sei mesi.
La mia dentista non ha mai dato gravità a questo mio punto debole... anche se ho il caso di mia nonna che perse i denti sani a 47 anni, e non ho mai fatto una visita con sonda o altro per la parodontite.

Un mese fa mi ha iniziato a dare fastidio un molare inferiore sx e a far male allargando poi il fastidio a tutto quel lato di gengiva fino agli incisivi.
Sono andata dal dentista che mi ha visitata e mi ha fatto fare un ciclo di Rovamicina ipotizzando una infiammazione.

Dopo la Rovamicina sono stata bene ma appena 20 gg dopo, improvvisamente, mi è ripreso il dolore dal molare fino agli incisivi, tanto che sentivo male anche solo a chiudere la bocca e far toccare il dente con quello superiore e sono anche gonfiata abbastanza .

Tornata dal dentista mi ha trovato una tasca gengivale non piccola al dente indicato e mi ha detto che dovra' fare un taglio e vedere perchè probabimente tra l osso e la gengiva c'è spazio creato dal ritirarsi dell'osso e quindi probabilmente dovra' inserirmi un poco di osso sintetico e disinfettarmi con il laser.

Avendo io avuto in casa mia nonna che ha perduto i denti sani a 47 anni,....mi è preso il panico di aver sottovalutato la cosa e di trovarmi al solito punto.
Ho paura che questa tasca sia solo l'inizio dato il fastido diffuso che sento a tutto il lato fino agli incisivi.

Prima di eventualmente farmi l'intervento con osso sintetico e laser nn sarebbe il caso di procedere con una radiografia , panoramica e vedere la situazione totale?
E' possibile che sia in una situazione gia' gravemente compromessa anche se non ho radici scoperte etc??
che procedura mi consiglia?

Sono piuttosto preoccupata.
grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Salve,
prima di procedere ad una qualsivoglia terapia propostale,occorre una diagnosi
di malattia parodontale,che richiede un esame clinico accurato.
Preliminarmente si osserva la situazione gengivale,se vi e' sanguinamento spontaneo o al sondaggio,la presenza di placca e tartaro,misurato l'indice di placca, ,indi vanno valutate col sondaggio eventuali tasche,
quindi la presenza di recessioni ed il loro grado,la mobilita' dentaria ed il grado,
la presenza di parafunzioni e malocclusioni,ed infine una rx full endorale.(la panoramica e' inutile)
Dall'analisi dei dati scaturira' un
piano terapeutico che potra' essere non chirurgico o chirurgico.
Le e' stato eseguito un esame clinico in tal senso?Se la risposta e' negativa,le consiglio di rivolgersi ad un Collega esperto in Parodontologia.
Le allego un link informativo


https://www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/5333-parodontite.html


Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 266XXX

Salve, grazie per la risposta. Non ho effetuato nessuna esame che mi indica. E' il caso che parli con il mio dentista e richieda una analisi piu' approfondita della situazione quindi.
Ma secondo lei devo andare da uno specialista o posso fare una prima analisi con il mio dentista?

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Il Parodontologo e' lo specialista di riferimento,non so se chi l' ha in cura abbia le competenze necessarie.
Ponga delle domande ben precise,se "traccheggia", si regoli di conseguenza.
Buona Giornata
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 266XXX

ricevuto.
grazie