Utente 934XXX
Egregi dottori, dopo aver letto qualche articolo sui nevi, mi sorge un dubbio: tra i fattori di rischio dei nevi, vi è il numero elevato di questi ultimi. Quando si può dire di averne tanti? Penso che dire > 50 sia troppo riduttivo. Scusatemi per il disturbo Vi ringrazio se vorrete rispondere e vi auguro felicissime feste.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
Prenota una visita specialistica
Gent.le pz
le faccio un parallelo: uno dei fattori di rischio per gli incidenti autostradali è la velocità....quando si può dire che sia elevata? se ci sono altri fattori di rischio(diciamo la nebbia) potrebbe essere dai 90 in su; se poi si aggiungono le gomme lisce allora meglio dire dai 70 in su, e così via.
Questo per dirle che maggiore di 50 potrebbe essere una convenzione , soggetta a revisione ed al vaglio di punti di vista diversi,e come tale va vista, ma come tutti i fattori di rischio assume un senso maggiore quando si inserisce in un contesto.
Solo il suo dermatoscopista potrà avere il giusto quadro della sua mappa nevica.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 934XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta dottore, capisco il suo parallelo. Il contesto è quell o di qualcuno con un bel pò di nei, nella cui famiglia ci sono persone con tanti nei e che viveva meglio prima di leggere articoli allarmistici su internet. Mi scusi per l'esternazione. Buona serata.
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
Gent.le pz
in effetti non ha senso demonizzare un fattore di rischio, il quale da solo ha ben poco peso ma che ,sinergicamente, associandosi ad altri ,configura un punteggio totale (uno score, visto che siamo diventati tutti un pò anglofoni).
Quindi capirà che lei sta andando a 90 in autostrada, ma che se non c'è nebbia o gomme lisce questo non sembra rappresentare un problema. Chiaramente più si assommeranno altre cose negative più questa velocità sarà gradualmente un problema.
Il miglior consiglio è sempre quello di affidarsi ad un bravo Dermatologo dermatoscopista che le farà (se non l'ha già fatta ) la prima mappatura e successivamente la inviteà ad intervalli regolari per i controlli.
Si fa per il pap test, perchè no per i nei?
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 934XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottore, è assolutamente vero. Solo un ultima domanda: ho un nevo sin da piccola sotto la pianta del piede, era di un marroncino chiaro, guardandolo ora sembra non esserci più il nevo, ci sono due strisce marroni e un cerchio sbiadito al posto del nevo. Può essere possibile una cosa del genere?:-(
Il controllo dei nevi l'ho effettuato a settembre ma la dermatologa baveva una lente di ingrandimento, possibile che non abbia notato il mio nevo? Scusi ancora per tutte queste domande.
[#5] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
Gent.le pz
certamente una cosa del genere può verificarsi, anche tenendo conto del pattern, della morfologia che i nevi assumono a livello plantare.
Oggigiorno ci si dovrebbe sempre di più orientare, amio parere, verso l'utilizzo di videodermatoscopi ad epiluminescenza che consentano l'archiviazione e la conservazione delle lesioni con possibilità quindi di vedere le modificazioni degli aspetti anche dermatoscopici peculiari di ogni nevo (reticolo, peppering, globuli,etc,etc).
Infine ci vuole tempo ed attenzione; il pz andrebbe analizzato dappertutto, anche in zone più difficili da esplorare per vari motivi.
Cordialità
[#6] dopo  
Utente 934XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottore, la mia paura è che si sia trasformato in qualcosa di cattivo...dato che la pianta del piede viene spesso imputata! le auguro una felice serata.
[#7] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
La localizzazione plantare di per se stessa non è segnale di maggiore pericolosità del nevo.
Può essere considerato alla stregua di tutti gli altri nevi.
E' comunque sempre meglio farlo controllare dallo specialista per maggior sicurezza.
Cordialità
[#8] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
LA cosa più importante da fare, quando esitono dubbi reiterati su un tena particolare come quello dei nevi - pur sembrando scontata, ma assicuro non lo è mai - è la visita specialistica corredata di Epiluminescenza, la tecnico non invasiva, riproducibile e documentabile che permette una corretta ed approfondita analisi della micro-struttura del singolo neo.

Il numero di nevi ad oggi viene ritenuto un parametro di qualche significatività, ma non certo può essere preso in causa per la deteminazione del "rischio" in ambito dermato-oncologico e nel tema specifico di tumori maligni quli il Melanoma.

E' necessario rendersi conto che chiunque abbia dei nei sulla pelle, deve programmare in ogni modo con serenità ma determinazione un consulo dermatologico preventivo:

prevenire il Melanoma ad oggi è possibile: l'arma più importante risiede nella visita dermatologica: l'unica che può dirci se un paziente con 100 nevi può tornare a controllo dopo un anno, o se un paziente con 1 nevo deve sottoporsi ad esami più approfonditi (epiluminescenza e videodermatoscopia appunto) ed arrivare all'asportazione preventiva.

Ulrimo accenno: non esistono parti del corpo ove i nevi sono più pericolosi: esistono nevi chiaramente benigni, nevi da controllare e nevi da asportare preventivamente in ogni zona del corpo.

Per la sua tranquillità e salute quindi programmi la nuova visita dermatologica, per una parola chiara e definitiva.

cari saluti
[#9] dopo  
Utente 934XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille per le vostre risposte sempre chiare. Vi auguro una buona giornata.
[#10] dopo  
Dr. Emanuele Di Pierri
24% attività
4% attualità
12% socialità
TARANTO (TA)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2008
Gentile Utente,
dalle competenti risposte dei colleghi avrà ormai chiaro che è consigliabile per chiunque sottoporsi ad una visita di controllo clinica e dermatoscopica di TUTTI i nei ed in ogni localizzazione corporea.
Il Dermatologo esperto dermatoscopista saprà dirle indipendentemente dal numero di nei, se vi sono elementi che destano maggiore attenzione mirata ad una sorveglianza nel tempo oppure elementi atipici tali da rendere opportuna ana asportazione chirurgica a scopo bioptico (diagnostico, mediante esame istologico che consente al microscopista di valutare se vi sono displasie ovvero alerazioni morfo strutturali).
In attesa di effettuare una accurata visita che Le abbiamo consigliato da questa sede spero di PoterLe essere maggiormente utile segnalandole il sito http://www.amiciperlapelle.info dal quale nella colonna a sinistra potrà scaricare gratuitamente nel suo formato integrale a colori un libricino divulgativo che ho curato in qualità di direttore scientifico di una recente campagna di sensibilizzazione pubblica sull'argomento, svolta in collaborazione con l'associazione nazionale per la lotta contro i tumori.
Potrà trovarvi informazioni sui fattori di rischio e consigli sulla fotoprotezione, sul controllo dei nevi e loro sorveglianza mediante l’autoesame ed il mappaggio (spiegati in dettaglio con l’ausilio di disegni), il rapporto esistente tra la presenza dei nevi, l’esposizione al sole e l’insorgenza dei tumori della pelle.
Restiamo a disposizione Sua e di altri utenti per qualsiasi chiarimento.
Cordialità
[#11] dopo  
Utente 934XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille. Buona serata.