Utente 483XXX
Buona sera, da gennaio 2017 ( dopo alcuni episodi on sintomi simili a cistite anche se l'esame colturale delle urine è sempre risultato negativo) ho cominciato ad avere problemi di bruciori, gonfiori e dispaneuria..... Dopo varie peripezie ( curata prima per cistite, poi per candida ecc) sono approdata alla diagnosi di vestibolite vulvare . Da 4 mesi oltre all'astensione da ogni tipo di rapporto sono il terapia con laroyl, vallium, gabapentin, alanerv age, kistinox forte, diflucan. La settimana scorsa ho fatto, di mia iniziativa con il benestare del medico di base, un tampone uretrale e vaginale. Nel tampone uretrale sono risultati presenti all'esame batterioscopico diretto batteri gram negativi e cocchi gram positivi e la ricerca dei micoplasmi ha dato una positività per il ceppo 1 di ureaplasma urealyticum con carica batterica 1.000.000 UFC/ml.
MI chiedo e soprattutto vi chiedo se questa situazione uretrale può influire o addirittura determinare il protrarsi della sintomatologia tipica della vestibolite vulvare. Come potrete immaginare sono piuttosto scoraggiata.
Grazie mille e buona serata
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Potrebbe trattarsi di una duplice patologia .
Esprimo il mio parere da patologo vulvare , se si tratta di vulvodinia o vestibolodinia , tutti i farmaci che ha assunto avrebbero parzialmente ridotto la sintomatologia vulvare , quindi bisogna essere certi della diagnosi per poter esprimere un giudizio sull'iter terapeutico.
SALUTI