Utente 930XXX
salve
ho gia critto pe run problema riguardante questo problema,mia zia 74 anni ha fatto una biopsia dal quale è risultato un carcinoma a piccole cellule di 2.5 mm ,ha eseguito due settimane fà la pet dal quale è emerso che sia la parte che riguarda la cervicale e sia la mandibola hanno i linfonodi già ingrossati e risulta che il male si è mosso dalla zona di origine,sembra che anche unrene stia avendo lo stesso problema.
dovrebbe iniziare fra poco la chemioterapia,ma mi chiedo..quante possiblità ci sono di guarire?
E se il tumore è già così diffuso ,è possibile che la chemioterpia abbia effetto positivo.?
grazie
adriana
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Mi scusi ma mancano dei dati. Se ha già scritto sull'argomento sarebbe meglio che continuasse sullo stesso post, così chi legge e deve risponderle vede tutte le informazioni che ha inserito.
Il carcinoma a piccole cellule di cui dice è originato dal polmone?
Ha già fatto chemioterapia o è ancora nella fase di stadiazione (studio dell'estensione) del tumore?
Queste sedi di malattia che indica sono state riscontrate nella TAC iniziale?
Ci dia informazioni più chiare ed io o altri colleghi le risponderemo.
[#2] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
salve dottore e mi scusi per le poche informazioni ,ho errato nella scrittura,si il tumore è al polmone,il carcinoma è stato riscontrato con la radiografia,dopodichè con una biopsia,invece con la pet che ha fatto una decina di giorni fà ha avuto questo responso,cioè linfonodi ingrossati nella cervicale,nella mandibola e ora anche in fase iniziale in un rene.
mia zia è una fumatrice da 60 anni,bronchite cronica da parecchi anni,e un tumore all'utero operato 5 anni fà ,senza chemioterapia.
Ora è in attesa di iniziare la chemioterapia.
grazie
a presto
[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Con quello che ha aggiunto si può dire che è giusto che inizi la chemioterapia che è l'unica terapia indicata in questo caso, purtroppo senza possibilità di guarigione, con le speranza di poter rallentare l'evoluzione altrimenti molto rapida ed aggressiva.
Se avrà bisogno di altre informazioni ed altre domande nel corso della cure chieda pure.

Cordiali Saluti
[#4] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
SALVE DOTTOR bARBIERI
LE SCRIVO PER RINGRAZIARLA E PER AGGIORNARLA SULLE CURE DI MIA ZIA,URTROPPO è STATO RINSCONTRATO CHE I LINFONODI INGROSSATI SONO ANCHE IN UN RENE ,ORA è RICOVERATA PER IL PRIMO CICLO DI CHEMIOTERAPIA,HA ESEGUITO UNA TAC CRANIO ,MA NON SO ANCORA L'ESITO ,LE VOGLIO CHIEDERE UNA COSA ,MA VOGLIO CHE MI RISPONDA CON TUTTA ONESTà.
qUANTO PUò VIVERE UNA PERSONA IN QUESTE CONDIZIONI?
e LA CHEMIOTERAPIA è DAVVERO UTILE SE NON HA SPERANZE?
iO PERSONALEMNET CONOSCO MOLTO BENE QUESTO GENERE DI PROBLEMATICHE ,NON Sò SE HA LETTO NELLE PAGINE PRECENDENTI MA HO AVUTO UN CARCINOMA MAMMARIO DA CUI PER ORA SONO USCITA ILLESA,E DI QUESTI ARGOMENT CREDO DI SAPERABBASTANZA ,MA MI CHIEDO SE LA ZIA NON ABBIA SOLO DA PROLUNGARE UNA TORTURA.
GRAZIE
ADRIANA
[#5] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Questo tipo di malattia può essere molto sensibile alla chemioterapia, almeno inizialmente, così è possibile ottenere una regressione del tumore anche se il risultato non si manterrà a lungo.
Quindi se le condizioni lo consentono e la tollerabilità del trattamento è accettabile perchè non portarlo aventi?
Ogni mese di vita guadagnato, ma anche ogni giorno è importante sopratutto se si riesce nell'intento con una buona qualità della vita.
Non è giusto arrogarsi il diritto di esprimere una prognosi (sopravvivenza) precisa, anche perchè mancano ancora alcuni dati (TAC encefalo) e comunque conta molto anche l'entità della risposta ai primi cicli della chemioterapua.