Utente 140XXX
Buon giorno. A distanza di 3 giorni da un rapporto sessuale protetto, preceduto da sesso orale (procurato io alla mia partner), ho riscontrato piccoli foruncoli (un totale di 11) all’altezza del pube, abbastanza lontani dal pene. La notte seguente mi sono svegliato in preda a sudori freddi e con un leggero annebbiamento della vista. Da allora, (è trascorso un anno e mezzo ormai) continuo a manifestare dei sintomi costanti che provo a sintetizzare:
- leggero fischio alle orecchie,
- alito non particolarmente fresco
- stanchezza e debolezza agli arti inferiori
- arrossamenti attorno alle nocchie delle mani
- ultimamente, dolori articolari alla mano destra
- per un periodo, indolenzimenti ai talloni del piede destro
- feci generalmente molli e di colore più chiaro, anche chiazzato (ultimamente sembrano migliorate
- una strana placca, quasi una crosta, di 5mm di diametro all’altezza del polso della mano sx di colore bianco, ora quasi del tutto assente, solo una sorta di cicatrice.
- pelle sensibile e facilmente irritabile con presenza di rossore alla base dei peli nella zona cosce dove mi sembra di notare una sostanza biancastra.
- Saltuariamente compaiono sulla cute, dei piccoli taglietti.
- emicrania
Naturalmente in questo periodo ho eseguito più volte gli esami del sangue per rilevare eventuali malattie veneree, incluso quelli per l’HIV (l’ultimo 15 mesi dopo il rapporto a rischio): il TPHA inizialmente è risultato negativo e l’unico valore fuori norma riscontrato è la presenza di un basso numero di piastrine, comunque già riscontrato prima del suddetto rapporto. Il medico allora ha voluto approfondire questo aspetto attraverso un esame anti-piastrine ed è emersa una positività all’Anti-Glicoproteina sia del tipo llb/llla che la/lla (non viene indicato il range ma solo l’asterisco).
E’ emersa inoltre anche una positività all’Anti Treponema Pallidium lgG (1,60, il range era <0,80 neg; da 0,80 a 1.20 dubbio; >1,20 positivo), ma una negatività al tipo lgM (0,50, stesso range).
Il medico, in seguito alla mia segnalazione di questi valori (non compariva l’asterisco), mi ha tranquillizzato asserendo che il valore che contava era quello relativo all’ igM, pertanto negativo. Ora, il TPHA risultato negativo 12 mesi prima, cioè 2 mesi dopo il rapporto, può essersi positivizzato fornendo i valori sopra citati oppure sono due esami differenti? Ho letto che il Treponema Pallidium è responsabile della Sifilide e questo mi ha inquietato. Obbiettivamente però non credo di mostrare la sintomatologia della malattia. Chi ne parla descrive foruncoli carichi di pus sul pene o nella bocca in caso di rapporti orali, ma io non ho niente del genere.
Comunque nonostante le parole distensive e tranquillizzanti del medico gli ho riferito che non sto bene per niente. Una cura di 3 mesi a base di Penicillina avrebbe debellato la causa del mio malessere, ha riferito. Mi ha prescritto comunque una visita dermatologica per la "leggera" (termine da lui adottato) positività al Treponema.
Mi rendo conto che diagnosi a distanza lasciano il tempo che trovano ma ci terrei comunque a conoscere la Vs opinione. Un cordiale saluto.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,
La sintomatologia clinica non può essere messa in correlazione con la diagnosi di sifilide.

In presenza di una vecchia infezione le IgM son SEMPRE NEGATIVE, mentre le IgG possono essere blandamente positive.

il TPHA di solito permane positivo anche per anni (cicatrice sierologica).

Si tranquillizzi, comunque ma prenoti una visita Dermato-Venereologica, che servirà a produrre dei reperti anamnestici e clinici insostituibili.

Cari Saluti.
Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereologo, Roma