Utente
Mi chiamo Morena ho 37 anni, tre anni fa ho scoperto dopo varie analisi fatte per la scomparsa del ciclo di avere un'adenoma ipofisario tra le due parti dell'ipofisi.Con i mie risultati sono andata al Careggi e ho parlato mi sembra con il dott. Ammannati che dopo aver controllato la risonanza mi ha detto di non preoccuparmi e mi ha prescritto una cura con il Dostinex per tenere sotto controllo la prolattina,in questo periodo il microadenoma era di forma lunare.
Dopo un anno circa sotto consiglio della mia ginecologa mi sono fatta una
visita endocrinologa dalla quale il dottore mi ha fatto smettere di prendere
il Dostinex e mi ha detto che non avevo niente e che molto probabilmente lo
avevo sempre avuto e che non me ne ero accorta.Io ho smesso di fare la cura
anche perchè mi dava diversi effetti collaterali,ma adesso mi viene il
dubbio che forse quel farmaco mi avrebbe aiutato a ridurlo.
L'anno passato mi sono fatta la risonanza come controllo e l'adenoma è
diventato ovale ma sempre micro,ho avuto un'altra interruzione del ciclo ma
questa volta dovuta al progesterone basso, quindi cura di ormoni e tutto
torna a posto,fino a questo inverno.
E' iniziato tutto con un disturbo agli occhi,infatti sono andata dal mio
ottico per farmi controllare la vista,perchè sono astigmatica,ma non è
risultato nessun peggioramento però non è quello che avverto io,a volte mi
alzo con gli occhi doloranti e non sopporto la luce.
Due mesi fa ho iniziato ha sentire un odore di varichina ma questo non mi
diceva niente,anche se mi sembrava strano,20 giorni fa mi è iniziata
un'emicrania pazzesca giorno e notte e non sono riuscita a fermarla neanche
con il Sinflex550 nel frattempo il dottore mi ha fatto fare il controllo
della prolattina che è risultata normale,la prossima settimana farò la
risonanza per vedere se ci sono stati dei cambiamenti.Ora Vi chiedo se
questi disturbi possono essere causati dall'adenoma e come muovermi perchè
ho l'impressione che i dottori che ho trovato sulla mia strada non siano
stati capaci di aiutarmi.
LA RISPOSTA DEL RMC DATATA 14/06/06 DICE:
" IN CORRISPONDENZA DELLA PORZIONE DESTRA DELL'ADENOIPOFISI APPARE LIEVEMENTE MODIFICATO RISPETTO AL CONTROLLO MOSTRANDO UNA LIEVE RIDUZIONE DELòLE SUA DIMENSIONI ED IN PARTICOLARE DEL DIAMETRO COMPLESSIVO MASSIMO SUL PIANO SAGITTALE CON MODIFICAZIONI SIGNIFICATIVE DI SEGNALE OVVERO DI INTENSITA' PIU' VICINA A QUELLA DEL PARENCHIMA GHIANDOLARE RISPETTO AL CONTROLLO. IL DATO SEMBRA DI PER SE DIMOSTRARE UNA PARZIALE INVOLUZIONE DELLA LESIONE DA RIVALUTARE E COMUNQUE CORRELARE CON I DATI BIOUMORALI E CON SUCCESSIVI CONTROLLI SERIATI."

DISTINTI SALUTI
Brongo Morena


nena69b@libero.it

[#1]  
Dr. Carlo Pastore

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Gentilissima Morena,

i microadenomi dell'ipofisi secernenti prolattina sono una evenienza non rara nel sesso femminile. La terapia, in tal caso, con la cabergolina (Dostinex) è senz'altro indicata. I disturbi di cui parli (cefalea e disturbi visivi) possono essere correlati al microadenoma ma non ho ben compreso se l'esito da te trascritto (è completo? manca di alcune parti?) è relativo ad una nuova risonanza. Ti chiedo questo perchè leggo che il referto è datato 14/06/06 ma nella lettera tu dicevi che la prossima settimana avresti fatto il controllo RMN. In linea di massima non c'è da preoccuparsi ma l'adenoma va tenuto sotto controllo periodicamente con una RM. Ti consiglierei di rivolgerti ad un collega endocrinologo per seguire nel tempo la situazione e decidere una terapia opportuna se avverti dei sintomi.

Molto cordialmente,

Dr. Carlo Pastore
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[#2]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile signora.
Nel Suo caso la diagnosi di microadenoma o prolattinoma può essere considerata addirittura "accidentale" e quindi trattandosi di lesione
benigna, che per le sue dimensioni NON determina compressione sul chiasma ottico (con conseguente perdita della visione periferica), non necessita di trattamento chirurgico, ma soltanto di controlli periodici come Le ha
opportunamente suggerito il dr.Pastore.
Il vantaggio comunque di avere già una diagnosi e di avere instaurato una terapia medica, che consiste nella somministrazione di agonisti della dopamina a lungo termine (bromocriptina o carbegolina), deriva dalla provata efficacia soprattutto nel ripristinare la fertilità.Dal quadro clinico-strumentale che ci ha prospettato risulta probabile una correlazione tra
buona parte della sintomatologia che Lei descrive e la presenza del microadenoma.Sicuramente però alcuni dei sintomi non possono essere messi in relazione al microadenoma.
Auguri con cordialità
Salvo Catania
www.senosalvo.com
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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