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Strappo adduttore

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Strappo adduttore

    Salve ho 26 anni e pratico danza classica.Circa 2 mesi fa dopo un es alla sbarra in cui tiravo la gamba destra portandola in alto con la mano ho sentito un forte indolenzimento zona inguinale all'adduttore.non ci ho dato peso e 5 min dopo effettuando dei saltelli in cui aprivo la gamba destra lateralmente ho sentito come uno strappo sempre nella stessa zona.finita la lezione faticavo a camminare.ho preso antidolor per 2 gg e ho applicato lasonil nella zona.dopo di che son stata a riposo per 2 settimane.tornando a lezione dopo questi 15 gg purtroppo ho risentito dolore facendo un semplice es di gamba alla sbarra(cioè appoggio la gamba destra sulla sbarra e faccio stretching).sono stata a riposo per un altra settimana applicando sotto consiglio dell'insegnante del ghiaccio per 20+20 minuti sulla zona dolente.dopo questo trattamento ho continuato a praticare danza e ho sentito meno dolore ma al tatto sento come un indurimento nella zona che comunque continua a farmi male.la gamba si apre molto meno di prima e con forte dolore quando provo a tirarla.dopo lo stretching sento un po di miglioramento ma il dolore in ogni caso c'è e lo sento ogni qualvolta apro la gamba lateralmente più del dovuto,oppure anche quando da in piedi a gambe unite "tiro" gli adduttori senza cmq muovere le gambe.e poi rimane quell'indurimento che nell'inguine interno a sinistra invece non c'è.se spingo con le dita sull'indurimento sento male.vorrei capire cosa mi è successo perchè sono un po preoccupata.potrò continuare a praticare danza classica?quanto devo stare a riposo?devo prendere dei farmaci antinfiammatori?grazie cordiali saluti.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 89 Medico specialista in: Medicina dello sport

    Risponde dal
    2003
    La prima cosa da fare è avere una diagnosi di quanto accaduto e questo si può avere solo rivolgendosi al medico (specialista in medicina dello sport, ortopedico ...) e non "stando a riposo" o seguendo i "consigli" dell'insegnante.
    Una volta fatta la diagnosi potrà avere le indicazioni terapeutiche: a distanza, senza un esame clinico e l'esecuzione degli eventuali accertamenti necessari, non è possibile dare indicazioni diagnostiche e terapeutiche.
    Le consiglio di non perdere ulteriore tempo: due mesi senza curare un trauma muscolo-tendineo mi sembrano veramente troppi ...


    Dottor Sergio Lupo
    Specialista in Medicina dello Sport
    www.sportmedicina.com

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