Utente 172XXX
Due anni fa a causa di un leggero fastidio sottomandibolare dx, il mio dentista, ritenendo che potesse essere causato dalla localizzazione dell'ottavo, decise che forse sarebbe stato opportuno estrarlo. L'estrazione andò apparentemente bene, ma in seguito insorse un'alveolite. Dopo un paio di mesi iniziai a soffrire di nevralgie localizzate nella parte dx del cranio e anteriormente all'orecchio, che vengono scatenate (persistono tuttora)dal vento o dall'aria condizionata diretta. L'ortodonzista disse che la causa era da attribuire all'ATM e mi praticò una molatura di tutti i denti. Per risolvere il disastro della mia nuova occlusione e anche nella speranza di diminuire le nevralgie, un 2° ortodonzista mi ha consigliato un bite che ho ortato per un anno senza nessun beneficio. Il neurologo mi ha detto che dovrebbe trattarsi di una nevralgia atipica, la quale tipicamente si manifesta dopo un trauma (es. estrazione dentaria). Potete quindi intuire quanto io sia preoccupata per aver scoperto proprio oggi che l'altro 8° inf. sin è da togliere perchè cariato. Potete darmi qualche consiglio? Grazie.

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[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregia, quando si procede all’estrazione di qualsiasi dente, ma soprattutto degli ottavi, si deve prestare molta attenzione alle eventuali infiammazioni latenti, non individuabili con i comuni mezzi diagnostici. In questi casi l’agente patogeno è dentro le cellule e manifesta la sua presenza solamente con sintomi vaghi e aspecifici, ma individuarli, può evitare guai futuri. Quindi la persona va analizzata attentamente e preparata, prima di eseguire interventi, soprattutto in bocca, dove facilmente, si possono verificare infiammazioni susseguenti, alveolite. Questa è proseguita in una infiammazione del nervo, l’agente patogeno, in altra zona, si dirige verso la zona dell’infiammazione provocata dall’intervento. Quindi va rilevato questo e portato via.
La seconda estrazione, va eseguita dopo una buona rimozione di tutti quelli che sono gli agenti patogeni presenti, altrimenti, si ritrova nella stessa situazione attuale. La medicina biologica ha tutte queste possibilità, ma non solo, ha farmaci che permettono di prevenire e curare queste infiammazioni del nervo.
Saluti

[#2] dopo  
Dr. Gianluca Capra
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purtroppo durante l'estrazione di tali elementi si puo verificare qualche piccola lesione di filuzzi nervosi che danno quindi tali algie e parestesie, naturalmente con il tempo la situazione si regolarizza anche perche lei si abitua a questa nuova situazione, è chiaro che l'estarzione dell'altro dente va valutata dakll'odontoiatra e se necessario si puo correre tale rischio, puo essere che i suoi disturbi fossero anche correlati all'ATM, escluderei un peggioramento dei sintomi in seguito al vento o aria condizionata diretta, ritengo che potrebbe essere utile effettaure una visita con un otorinolaringoiatra.
cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2006
Vi ringrazio per le vostre risposte. Vorrei inoltre informare il dott. Capra che il dolore viene scatenato soltanto dal vento o dai flussi d'aria diretti, infatti in assenza di questi la nevralgia non si presenza. Inoltre lei dice che con il tempo la situazione si regolarizza, ma purtroppo sono passati due anni e nulla è cambiato.
Mi interesserebbe inoltre chiedere al dott. Moschini se esistono farmaci che potrebbero essere utili nelle infiammazioni/lesioni dei nervi e di che tipo di farmaci si tratta.
Grazie di nuovo.
[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
I farmaci che vanno utilizzati per prevenire le infiammazioni e gli eventuali problemi susseguenti, sono di medicina biologica.
Ha pienamente ragione, se dopo due anni non passa, vuol dire che qualcosa non è andato a posto, nella zona di estrazione; i farmaci biologici, hanno la proprietà di rimettere tutto a posto.
La modalità che lei indica, di insorgenza del dolore è caratteristica di alcuni farmaci, ma vanno calcolati durante la visita; inoltre durante questa, si possono vedere i sintomi vaghi e aspecifici, sapere il motivo per cui si manifestano. Ho esami strumentali idonei per eseguire tutto questo lavoro.
Sapere la struttura dell'organismo prima di ogni intervento, correggere le eventuali distorsioni, evita completamente tutti i guai che possono verificarsi dopo.
Chiaraemnte, lei non avrebbe presentato tutta la sintomatologia avuta dopo le estrazione, questa è il miglior funzionamento di questi farmaci.
Con il loro utilizzo, ogni intervento odontoiatrico migliora e non si verificano prosecuzioni.
Saluti alberto3691#alice.it
[#5] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
I farmaci che vanno utilizzati per prevenire le infiammazioni e gli eventuali problemi susseguenti, sono di medicina biologica.
Ha pienamente ragione, se dopo due anni non passa, vuol dire che qualcosa non è andato a posto, nella zona di estrazione; i farmaci biologici, hanno la proprietà di rimettere tutto a posto.
La modalità che lei indica, di insorgenza del dolore è caratteristica di alcuni farmaci, ma vanno calcolati durante la visita; inoltre durante questa, si possono vedere i sintomi vaghi e aspecifici, sapere il motivo per cui si manifestano. Ho esami strumentali idonei per eseguire tutto questo lavoro.
Sapere la struttura dell'organismo prima di ogni intervento, correggere le eventuali distorsioni, evita completamente tutti i guai che possono verificarsi dopo.
Chiaraemnte, lei non avrebbe presentato tutta la sintomatologia avuta dopo le estrazione, questa è il miglior funzionamento di questi farmaci.
Con il loro utilizzo, ogni intervento odontoiatrico migliora e non si verificano prosecuzioni.
Saluti
[#6] dopo  
Dr. Alessandro Valieri
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Cara Paziente,
prima dell'estrazione del nuovo VIII Le consiglio TC Dental Scan per valutare i rapporti dell'elemento dentario con il nervo alveolare inferiore (il nervo molto probabilmente "irritato" durante il precedente intervento).
Vista la Sua apprensione affiderei il caso al chirurgo maxillo-facciale, ancorchè all'odontoiatra.
[#7] dopo  
Dr. Emilio Nuzzolese
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Gent.mo Paziente,

ho letto con attenzione il disagio da lei lamentato. Mi sembra utile sottolineare che ci potrebbero essere dei sintomi provenienti da diverse situazioni patologiche concomitanti, comunque da affrontare.
Potrebbe trattarsi di un disturbo dell’articolazione temporo mandibolare (e sarebbe necessario un’adeguata indagine strumentale e clinica) a cui si aggiunge il disturbo che il dente del giudizio cariato che può determinare alterazioni della normale funzionalità dei muscoli e dell’orecchio e dell’ATM stessa.
L’alveolite post-estrattiva di due anni fa non può certo essere presa in considerazione oggi. Bensì, con una nuova radiografia panoramica della bocca si dovrebbe valutare l’effettiva completa bonifica della pregressa estrazione e programmare l’estrazione dell’altro ottavo di sinistra. Solo dopo aver estratto l’altro dente del giudizio rivaluterei la situazione sintomatologia per indagare sull’eventuale compromissione dell’ATM.
L’estrazione chirurgica dell’ottavo è naturalmente materia sia del chirurgo maxillo-facciale che del chirurgo orale (cioè dell’odontoiatra).
Ultimo consiglio: meglio non intraprendere terapie irreversibili, ad eccezione, naturalmente, dell’estrazione dell’ottavo inferiore sinistro.
Spero di averle dato ulteriori spunti di riflessione.
La saluto cordialmente.

Dott. Emilio Nuzzolese