Utente 174XXX
Gentili dottori,
vi scrivo per un problema alle gengive che ho da circa un mese e mezzo e che non riesco a far passare….
Premesso che le gengive non sanguinano se non sporadicamente. Non sono particolarmente arrossate ma sono gonfie e danno fastidio tipo la sensazione di denti sensibili anche quando non si beve o mangia roba fredda. Sono stata velocemente dal mio dentista prima che partisse per le ferie e ha detto che, visto che mi ero curata con collutorio a base di clorexidina per una settimana e poi con collutorio a base di acido ialuronico (datomi da un farmacista quando ero in vacanza) un’altra settimana, forse era il caso di prendere un antibiotico per bocca. Avendo in questi due mesi una colite fastidiosa (vedi consulto chiestovi in precedenza al quale non ho avuto risposta) mi ha detto di provare a temporeggiare allora ho provato con una cura omeopatica: pirogenyum 30 ch e ferrum phosphoricum 9 ch. La situazione si è stabilizzata ma non migliorata. Visto che la situazione non migliorava sono andata al pronto soccorso odontoiatrico della mia città (in agosto non è semplice trovare un dentista) e mi hanno consigliato sciacqui con dentosan non alcolico 0.12 3 volte al giorno per 10 gg e aulin al bisogno ed ovviamente l’ablazione del tartaro che io ho già fissato con il mio dentista a settembre quando rientra dalle ferie.
Ora i 10 gg sono passati e la situazione, dopo un iniziale miglioramento (come sensazioni non come gonfiore), è ancora quella dalla quale sono partita.
La cosa strana è che mi danno fastidio (sono gonfie) le gengive dell’arcata superiore (dove non ci sono placca e tartaro evidenti) e non quelle dell’arcata inferiore dove invece è evidente la presenza soprattutto di tartaro.
C’è qualche connessione con il problema all’intestino che sto avendo?
Mi devo preoccupare nel senso che questo gonfiore che non passa è un segnale di qualcos’altro?
Grazie per l’attenzione e spero che questa volta mi rispondiate.

[#1] dopo  
Dr. Fabio Gramaglia

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ALESSANDRIA (AL)

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Gent.ma utente,i segni che tu hai esposto,possono anche essere associati a patologie non odontoiatriche,ma anche ormonali o sistemiche.Quindi il consiglio che ti do e' quello prima di tutto di non allarmarti e appena ti e' possibile di chiedere al tuo medico curante di prescriverti un esame del sangue completo per escludere l'interessamento di altri apparati del corpo.Aggornaci sull'evoluzione del caso e stai tranquilla.

Dott. Fabio Gramaglia

[#2] dopo  
Dr. Matteo Rossini

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MODUGNO (BA)

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gent.le paziente
concordo col dottor Gramaglia. Il problema di ipertrofia gengivale puo' essere correlato ai suoi disturbi intestinali (vedi la colite...) e non tanto ad un problema di gengivite. Dovra' essere visitata oltre che dal suo medico curante anche da un odontoiatra che si occupa prevalentemente di patologia orale.
A presto
Dr. Matteo Rossini

[#3] dopo  
Utente 174XXX

Grazie per la risposta. Ne parlerò con il mio medico curante e con il mio dentista non appena rientra dalle ferie. In particolare che esami dovrei fare? Vi segnalo comunque che nel frattempo la situazione all'intestino è migliorata.
Grazie ancora per la vostra attenzione.

[#4] dopo  
Dr. Matteo Rossini

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MODUGNO (BA)

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Gentile paziente gli esami sono i soliti che gia' il suo medico curante conoscera', routine ematica completa e maggior att.ne a ferritina, sideremia ,folati (complesso B) ecc ecc.... vedra' che forse tenendo sotto controllo l'intestina potra' andare meglio. nel frattempo usi colluttori per un "sollievo" locale...
a presto
Dr. Matteo Rossini

[#5] dopo  
Dr. Emilio Nuzzolese

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BARI (BA)
MATERA (MT)

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Gent.ma Paziente,

ho letto la sua richiesta e i pareri degli esimi colleghi. Desidero porre l’attenzione però sulla necessità di effettuare un’accurata valutazione odontoiatrica (e parodontale) attraverso uno o più esami radiografici e il sondaggio gengivale intorno ai vari elementi dentari. Il parziale beneficio che ha ottenuto attraverso la cura omeopatica farebbe pensare ad un problema non specifico della bocca e, quindi, come già detto dai colleghi, di natura ad esempio ormonale. Ciò non di meno potrebbe realizzarsi anche situazioni concomitanti. Prima di procedere, però, con ulteriori esami diagnostici sarebbe utile avere ulteriori informazioni anamnestiche, come ad esempio i farmaci che ha assunto per la colite.
Il nostro servizio di consulenza gratuita su questo portale nasce solo dal desiderio di dare un ulteriore contributo alla salute dei cittadini, ma deve essere sempre considerato solo un ausilio informativo di tipo tecnico. Giusto quindi rivolgersi al suo dentista di fiducia e intraprendere comunque un regime di igiene orale più severo.
La saluto cordialmente.

Dott. Emilio Nuzzolese
Dott. Emilio Nuzzolese
Odontoiatra, Dottore di Ricerca
Chirurgia Orale, Odontologia Forense

[#6] dopo  
3885

Cancellato nel 2008
cara amica,
concordo col collega nuzzolese. bisogna sottoporsi a visita odontoiatrica urgente, eseguire igiene orale secondo protocollo, eseguire, se il caso dopo valutazione sondale, curettage, valutando la salute del paradonto e dei denti sia allo stato attuale che emettere valutazione prognostica.
infine, andrebbe valutata la sua igiene di vita e il suo modo di spazzolare i denti.
con affetto, dott. antonio cilio

[#7] dopo  
Dr. Silvestro Accardo

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PARTANNA (TP)
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i colleghi precedenti sono stati molto esaurienti: una volta eliminati eventuali fattori infiammatori locali(placca,tartaro) e dopo aver verificato la corretta esecuzione di una idonea igiene domiciliare, si dovrebbero cercare eventuali fattori sistemici grazie

[#8] dopo  
Dr. Marco Capozza

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Concordo con il dott. Nuzzolese.
Cordiali saluti
Dott. Marco Capozza
Dott. Marco Capozza
http://www.dentista-lecce.com
mailto: dentista.salento@gmail.com

[#9] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

Referente scientifico Referente Scientifico
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CARRARA (MS)

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Per caso sono presenti al risveglio dolori del collo (cervicalgia), della testa (cefalalgia) della schiena (lombalgia), magari con rigidità del collo che dura pochi minuti?
Daniele Tonlorenzi
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum