Utente 113XXX
Salve premetto che sono una persona ansiosa e molto ipocondriaca, da circa dieci anni soffro di attacchi di panico che dopo una cura ho da poco superato brillantemente se non con casi ormai molto sporadici, da qualche mese soffro di dolori al petto specialmente nella zona sinistra che si estendono al braccio sinistro sotto l'ascella dolori che vanno da una senzazione di pressione sul petto a vere e proprie punture, a volte mi capita di andare a debito di ossigeno ma sempre in stato di riposo e mai in stato di sforzo, ho fatto parecchie volte elettrocardiogramma, ed ecocardiogramma e sia il cardiologo che il medico curante mi dicono che tutto va bene certo moti sintomi sembrano uguali a quelli degli attacchi di panico ma e' possibile che li abbia tutti i giorni? posso essere mai dolori intercostali ogni giorno tutto il giorno? ultimamente soffro anche un po' di reflusso e sto facendo una cura con dell'antra da 20 mlg, preciso che uso spesso moment perche' soffro di cefalea, e spasmomen perche' ho sempre il colon irritato, a questo come ho precedentemente detto si e' aggiunta una situazione acidosa dello stomaco che sinceramente con l'antra non sto molto risolvendo, devo anche dire che non faccio molto sport ma alcune volte corro e vado in piscina o faccio bici ed in queste situazioni non ho mai sofferto ne di dolori al petto ne di debito d'ossigeno o altro, ma sinceramente questi dolori al petto mi preoccupano, e non capisco come mai il cardiologo non mi ha mai fatto fare , ecg sotto sforzo, o altro ho fatto anche analisi del sangue della omocisteina e del test pc-r risultati negativi, adesso vorrei fare una tac a 64 strati ma di mia iniziativa perche' il mio medico sa' che sono ipocondriaco e cerca di limitare la cosa e il mio cardiologo dopo l'ecg normale e l'ecocardio dice che tutto va bene, desidereri sapere cosa ne pensate e se sia giusto per una mia tranquillita' fare la tac, aH ogni tanto prendo delle "En" ed del "lendormin per dormire o per l'ansia. grazie per una vostra eventuale risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, evidentemente il collega che l'ha in cura, considera più psicologici i suoi disturbi, o quanto meno legati alla gastropatia, che non cardiologici, vista anche la negatività degli esami effettuati. Tuttavia, per sicurezza e soprattutto per tranquillizzarla, praticare un test da sforzo, non è assolutamente controindicato nelle sue condizioni. Ulteriori indagini come TAC o altri esami ematologici, invece, non hanno alcuna indicazione nel suo caso.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 113XXX

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Gentile Dr martino, la ringrazio per la sua disponibilita' e per la sua risposta, l'unica cosa che mi fa' rimanere perplesso e' perche' lei dice che la tac e' fuori luogo, io ho letto che la tac a 64 strati e' la miglior maniera per vedere se un cuore sta' realmente bene o ha problemi, almeno questo ho recepito dalle mie letture, quindi in teoria dovrebbe essere la prova per dire che tutto funziona bene al 100%, quindi le sarei grato perche' lei trova inadatto quest'esame, e poi scusi per lei e' normale avere tutti i santi giorni questi dolori, posso mai essere dolori intercostali quando li ho giornalmente e poi proprio li nella parte del cuore! insomma e' risaputo che ecg e' del tutto insufficiente per stabilire se il cuore sta' bene o no perche' quindi lei e' contrario alla tac? la ringrazio anticipatamennte per la sua eventuale risposta.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, le indicazioni alla TAC multislice sono per pazienti di cui si è già sicuri di una patologia coronarica, accertata mediante metodiche non invasive, di cui il test da sforzo e/o l'ecostress farmacologico rivestono un ruolo fondamentale e primario nell'iter diagnostico della cardiopatia ischemica. Sottoporsi ad una TAC, che la esporebbe in un sola seduta all'esposizione di raggi pari a 500 radiografie simultanee, nonchè all'iniezione di mezzi di contrasto, non scevri di rischi (come shock anafillatici o insufficienza renale), va accuratamente e oculatamente vagliata dal medico per casi specifici che allo stato non comprendono il suo.
Saluti