Utente 137XXX
ho un carissimo amico di 63 anni operato al cuore con 3 bay pass nel 2000. sono molto in ansia per lui perche'ultimamente ha crisi di aritmia e tachicardia. Inoltre al problema di cui sopra si aggiunge una forte palpitazione alle tempie al punto di non poter dormire sdraiato perchè la pressione alla testa non lo fa rilassare. La cosa piu' preoccupante e' che a causa di un ritardo dell'intervento 1/3 di cuore è come "morto".
Quello che vi chiedo e' se a causa di questo pezzetto di cuore le cure sono piu' complicate e se un defibrillatore o spacemaker potrebbero risolvere il problema della tachicardia e aritmia.
Statisticamente quanto tempo di vita ha una persona a qui manca 1/3 di cuore a cui si aggiungono questo tipo di problemi?
Lui non mi informa moltissimo perche' non vuole crearmi problemi quindi mi sono rivolta a voi sperando in una rassicurazione.
Grazie 1000.

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[#1] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2006
quindi lo space-maker o il defibrillatore a cosa serviranno?
mi scusi ma sono rattristata dalla sua risposta anche se realistica ma ho bisogno, come potra' intendere, che ho bisogno di rassicurazioni.
Questa persona e' contraria al trapianto e dice di accettare serenamente gli eventi perche' non vuole forzare il suo destino.
Come posso convincerlo a cambiare idea?
Ho sentito parlare di cellule staminali che riformano le parti malate, a che punto e' la ricerca e l'applicazione della stessa in Italia? E all'estero?
Grazie ancora e mi scuso ancora per il sostegno morale che potra' darmi.