Utente 155XXX
Durante un rapporto ha avvertito alla base destra del pene,quasi inguine superiore,una fitta lancinante da dovermi bloccare in fase di eiaculazione.
Da allora lamento, sulla parte predetta, una fastidiosa sensazione al tatto o spostando il pene da destra verso sinistra.
Altri rapporti avuti successivamente non hanno ripresentato dolore, però mi rimane sempre una particolare percezione,raramente dolorosa,palpando la parte interessata.
E' utile evidenziare che circa due anni fa sono stato operato di ernia inguinale dx e, pertanto, non so se il tutto è da collegare ad un possibile distacco parziale della rete sintetica o a problemi inerenti vasi collegati alle parti in questione.
Preciso,infine,che provando con colpi di tosse non riscontro una recidiva ernia inguinale.
Grazie per le risposte che mi potrete dare.

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[#1] dopo  
Dr. Attilio Nicastro
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Caro Utente,
penso che non ci sia attinenza tra i sintomi da lei descritti e l'intervento di ernia. Comunque, visto che attraverso questo mezzo non è possibile ancora un esame clinico, anche se i suoi sintomi possono essere correlati ad una pubalgia, le consigli una visita chirurgica. Per prudenza ed anche per risolvere i suoi dubbi.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
www.attilionicastro.it
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
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Gentile Utente,
ritengo poco probabile che dopo un anno si possa essere dislocata la protesi. Valuti con il curante se non è affetto da pubalgia.
Cordialmente Dr.Giovanni Piazza
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
no, assolutamente improbabile ed improponibile far risalire all'intervetno di ernioplastica i disturbi che Lei riferisce. La protesi? Praticamente non esiste più, nel senso che è stata "riabitata" da fibroblasti ed ormai trasformata e conglobata in un normale ed impenetrabile tessuto fibroso-cicatriziale. Imposibile quindi pensare ad una sua dislocazione.
Credo che una accurata visita Medica specialistica potrebbe indirizzare finalemente verso la corretta diagnosi dei Suoi segni e sintomi clinici.
Mi farà piacere conoscere eventuali novità cliniche.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO