Utente 220XXX
Buon giorno,
vi scrivo per porvi alcune domande tecniche da buon ipocondriaco quale sono diventato. Premettendo che faccio parte di quelle persone ritenute a rischio insorgenza melanoma per molteplici fattori (familiarità con persona colpita da melanoma, alto numero di nei tra cui alcuni atipici, pelle chiara, difficoltà ad abbronzarmi, ecc.) e premettendo comunque anche che alterno più o meno ogni 3/4 mesi una visita specialistica con una dermatoscopia (con mappatura), la mia domanda era proprio inerente a questa mia prevenzione: è sufficiente quello che sto facendo per mettermi al riparo da brutte sorprese o meglio quali sono i tempi evolutivi di un melanoma (quanto tempo ci mette per passare da una comparsa o evoluzione soltanto superficiale in situ a una profondità tale da portare a prognosi meno favorevoli)? Ho letto che profondità inferiori a 0,75 mm danno buone prognosi, ma che comunque l'ideale sarebbe eliminarlo appena compare. Per questo mi piacerebbe sapere indicativamente quanti mesi ci vogliono per far sviluppare in profondità questo tumore e se i miei controlli mi tutelano abbastanza.
Ringraziandovi della disponibilità vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Caro Utente,

direi che la prevenzione alla quale si sottopone è più che adeguata. E' una buona norma fare prevenzione e quest'ultima pone al riparo da brutte sorprese.

Un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentili Signore,
non si lasci prendere dall'ansia altrimenti non vivrà più serenamente. I controlli che fa mi sembrano molto ravvicinati. Il suo dermatologo di fiducia sarà egli stesso in grado di stabilire la periodicità ed eventualmente consigliarle la rimozione delle lesioni sospette.
Saluti
Dott. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
www.claudiobernardi.it
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
il suo programma di prevenzione, pur tenendo conto dei suoi fattori di rischio, è PIU' che sufficiente, anzi rischia di diventare persino ossessivo, se si tiene conto della relativa "rarità" di questo tumore.
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com
[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
per essere più espliciti, a mio parere, un controllo specialistico , che ovviamente include anche un controllo dermoscopico delle lesioni pigmentate, eseguito ogni 3 mesi, mi sembra proprio eccessivo.
Anche per una ragione psicologica : è dimostrato che chi si sottopone ad un controllo del genere, dopo un certo numero di anni SENTE IL BISOGNO DI RIMUOVERE il problema e finisce per non eseguire più controlli in una età a maggior rischio.
Tale situazione si è evidenziata soprattutto per la prevenzione dei tumori della mammella al punto da indurre alcuni responsabili dei programmi di educazione sanitaria oncologica a ridimensionare gli inviti "ossessivi" all'autoesame del seno.
Quindi va bene la prevenzione, ma tenendo conto che esiste anche una soglia da non oltrepassare perchè ciò potrebbe comportare effetti più dannosi che utili.
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

nel pieno rispetto dei Colleghi che mi hanno preceduto mi preme sottilineare che la tempistica del controllo in EPILUMINESCENZA dei nei (MAPPA DEI NEI) la stabilisce il Dermatologo che effettua l'analisi, che ricordo essere, a tutti gli effetti un referto medico legale importantissimo e quindi, è importante che tale refertazione, proprio come accade per le Ecografie le TAC o le risonanze magnetiche, abbia l'indicazione del prossimo controllo. Lo stesso deve essere anche comunicato al paziente in modo verbale e corredato dei consigli su come comportarsi durante il periodo di attesa (Metodiche di autovalutazione, Test del ABCDE e cos' via.)

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#6] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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SCAFATI (SA)
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Iscritto dal 2004
Gentile utente da Genova,
in accordo con i preziosi consigli dei colleghi di questo forum Le ricordo che i tempi di "controllo" con visita + dermatoscopia non sono uguali per tutti e li valuta il dermatologo in base ad alcuni parametri del paziente (es: numero di elementi, familiarità per melanoma, tipo di pelle, etc). In questi casi la prudenza non è mai troppa, ma non si deve eccedere e farsi prendere dall'ansia. Se il collega che l'ha visitata preferisce fare controlli ravvicinati vorrà dire che ci sarà un motivo. Personalmente dopo una videodermatoscopia dico sempre ai miei pazienti... "data la situazione attuale, ci rivediamo tra... xx mesi, ma qualsiasi nevo si modifica in poco tempo o cambia colore o aumenta di volume, mi chiama sul cellulare". Così facendo il paziente sa che qualsiasi dubbio lo può chiarire con il Suo dermatologo ed in qualsiasi momento. Segua pertanto i consigli del Suo dermatologo di zona, visto che non possiamo da questo forum stabilire un tempo di controllo "standard" basandoci unicamente sulle Sue descrizioni. Mai come in questi casi è fondamentale il rapporto medico paziente (visita specialistica) o meglio medico-paziente-macchina (videodermatoscopia o mappa dei nei). Cordiali saluti.

Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo – Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dottore di Ricerca in Dermatologia Sperimentale
Corso Nazionale, 139 – 84018 SCAFATI (Salerno)
Email: antoniodelsorbo@libero.it – Sito internet: www.scafati.it
Telefono Studio: 081/8502377 – Cellulare: 338/6422985

[#7] dopo  
Utente 220XXX

Iscritto dal 2006
Innanzi tutto grazie per le numerose risposte. Effettivamente entrambi i medici che mi seguono mi danno i tempi in cui rivedersi in modo da tenere sotto controllo la situazione, il fatto è che quando uno si fa prendere dall'ansia spesso non si sente tranquillo neanche quando gli dicono di esserlo.