I disturbi specifici dell’apprendimento sono disturbi che compromettono le abilità di letto-scrittura e/o matematiche nel bambino in età scolare inficiando di conseguenza gli apprendimenti pedagogici. La forma più nota è la dislessia

Definizione

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono disturbi che compromettono le abilità di letto-scrittura e/o matematiche nel bambino in età scolare inficiando di conseguenza gli apprendimenti pedagogici. La forma più nota è la dislessia che significa letteralmente difficoltà della lettura.

Oltre alla dislessia ci sono, isolati o associati a questa nello stesso bambino, i disturbi della scrittura (disortografia e disgrafia) e del calcolo (discalculia).

I bambini con DSA presentano un’intelligenza generale nella media o in taluni casi superiore alla norma.

I DSA devono essere distinti da altre condizioni in cui la compromissione del bambino è più globale ed investe diverse aree di funzionamento come ad esempio accade nel ritardo mentale, nel disturbo da deficit di attenzione con iperattività (ADHD) e nell’autismo. In questi casi non si parlerà infatti di disturbi specifici ma di disturbi non specifici dell'apprendimento.

Le difficoltà di apprendimento coinvolgono il 10-20% della popolazione in età scolare e sono la causa più frequente di precoce abbandono scolastico.

La frequenza con cui si diagnosticano i DSA è attualmente aumentata: ciò dipende da una maggior consapevolezza da parte della scuola di questo tipo di disturbi rispetto al passato.

 

Manifestazioni

Il bambino dislessico a causa della mancata automatizzazione della lettura legge lentamente e/o in modo inaccurato con conseguente difficoltà nella comprensione del testo e tempi lunghi nello studio.

Il bambino disortografico commette errori ortografici di varia tipologia che talvolta possono rendere difficilmente comprensibile il dettato. Nei casi in cui alla disortografia si associ la disgrafia la scrittura sarà compromessa anche nella qualità a causa di difficoltà di gestione dello spazio grafico con mescolamento di caratteri grafici diversi.

Il bambino discalculico ha difficoltà nel memorizzare le tabelline, nel calcolo scritto e a mente.

 

Cause e fattori di rischio

Studi clinici hanno condotto a ritenere che siano implicati fattori genetici: si tratta infatti nella maggior parte dei casi di un disturbo “ereditario” nell’ambito della stessa famiglia. Sono stati identificati alcuni geni potenzialmente responsabili sui cromosomi 1, 2, 6, 13,14 e 15.

In rari casi invece si possono identificare cause cosiddette “acquisite” come la prematurità, la sofferenza alla nascita, l’epilessia, alcune malformazioni cerebrali, traumi cranici, ischemie e neoplasie dell’encefalo.

E’ noto inoltre che bambini che nella prima infanzia hanno presentato un disturbo del linguaggio hanno maggiore probabilità di sviluppare in età scolare un DSA.

 

Quando rivolgersi allo specialista

In base alle indicazioni delle insegnanti o della famigliala diagnosi viene effettuata mediante la somministrazione al bambino di alcuni test (test di intelligenza, prove di lettura, scrittura e calcolo). In alcuni casi si applicano anche test di approfondimento come ad esempio le prove di attenzione, di memoria e di percezione visiva. La diagnosi viene effettuata dal medico specialista in Neuropsichiatria Infantile che procederà sempre anche ad una visita pediatrica completa di esame neurologico.

In alcuni casi selezionati lo specialista potrà prescrivere ulteriori esami strumentali come elettroencefalogramma, risonanza magnetica cerebrale, visita oculistica e otorinolaringoiatrica.

La diagnosi di dislessia e disortografia si effettua alla fine della II elementare mentre quella di discalculia alla fine della III elementare.

 

Trattamento e prevenzione

L’intervento abilitativo vienecondotto dal logopedista e dal neuropsicologo. La riabilitazione è più efficace se effettuata precocemente coinvolgendo la scuola e la famiglia.

Lo scopo è quello di aiutare il bambino a migliorare le sue abilità di letto-scrittura e di calcolo istruendolo anche nell’utilizzo dei cosiddetti strumenti compensativi-dispensativi secondo quanto previsto dalla Legge n.170 8 ottobre 2010.

Infatti il bambino con diagnosi e relativa certificazione medica di DSA può avvalersi di ausili per la didattica come audiolibri, programmi di video-scrittura, calcolatrice, mappe concettuali beneficiando al tempo stesso di particolari parametri di valutazione da parte degli insegnanti.

Essenziale da parte della scuola e della famiglia evitare inutili colpevolizzazioni e denigrazioni: il rischio principale infatti è che il bambino e soprattutto l’adolescente con DSA sviluppi a causa degli insuccessi scolastici e della scarsa autostima disturbi psicopatologici più seri.