Autismo atipico, adhd, dsa e disturbo oppositivo provocatorio

Mi sono state fatte queste diagnosi da bambina.
Per molti anni ho subito bullismo e sono sempre stata ritirata nel mio mondo fin da bambina, in fantasie vanagloriose.
Da adulta ho ricevuto la diagnosi di disturbo narcisistico e nuovamente oppositivo provocatorio.
Che sono autistica di vede, e anche molto, perché le mie amicizie mi fanno battute e mi dicono che sono stramba.
In pratica non vogliono dare un nome alle mie stranezze e preferiscono darmi dell’eccentrica stramboide.
Ho avuto una vita difficile, ma mi è andata bene perché mi sono diplomata e laureata senza problemi trovando poi un lavoro prestigioso e molto retribuito.
Ho una vita sociale attiva e una relazione, ma ho accettato di farmi prendere in giro da tutti per le mie caratteristiche.
Faccio fatica a curarmi, altro dettaglio per cui vengo derisa.
Compenso la trascuratezza facendo molto sport pesante tutti i giorni e stando a dieta e riempiendomi di trattamenti estetici; però spesso non mi lavo e non mi cambio l’intimo, ma solo i vestiti.
Tendo a usare detergenti molto profumati per compensare ciò, e spesso, pur vestendo firmata, metto dei vestiti non stirati.
Generalmente non puzzo perché uso il deodorante, ma mi sento molto in colpa perché non riesco a non essere trasandata.
Sono pure obbligata a legarmi i capelli perché non li so acconciare.
Questa caratteristica mi porta ad essere schernita e a ricevere battute.
In più molti se la prendono perché dicono che non guardò negli occhi e non sto ferma e mi accusano di non essere empatica.
Spesso mi dicono che non ho empatia, e non capisco mai a che si riferiscono.
Ho anche sempre un’ansia costante, più altro prestazionale; sto bene in generale.
Non mi sento depressa, o di avere un’ansia che mi provoca dolore, ma mi sento angosciata e annoiata.
Poi non mi basta mai niente: se raggiungo un traguardo, ne devo raggiungere uno più alto subito.
Devo dire che però sono molto costante negli obbiettivi, pur avendo cambiato percorso più volte (ma concludo sempre tutto) mi sono accorta di avere un problema d’identità dovuto al voler essere sempre ammirata: non capisco cosa mi piace, e quindi vado in tilt su alcune scelte importanti, ma anche su un taglio di capelli.
In più spesso ho idee paranoidee in cui temo di essere uccisa o di essere maltrattata o subire angherie.
Tendo a offendermi facilmente e a rimanerci male se qualcuno non fa quello che voglio o se mi impongono delle regole.
Con le regole ho grossi problemi, perché ho notato che mi incavolo proprio se qualcuno mi impone qualcosa.
Con me bisogna dirmi le gerarchie e le regole con molta tranquillità per evitare delle mie crisi.
Ho alcune volte delle crisi autistiche e per calmarmi bisogna abbracciarmi da dietro per rallentare i battiti.
Poi ho ricevuto varie minacce di denuncia perché tendo a provocare le persone e a deriderle, ma si limita tutto al verbale.
Esistono centri che trattano queste caratteristiche?
Ci sono terapeuti preparati?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.4k 1k 63
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Non ci sono risposte differenti rispetto alla precedente richiesta.


È utile che sia valutata seriamente una terapia farmacologica per ridurre alcuni aspetti dei suoi disturbi che possono ricevere un miglioramento.

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