Questo è il concetto che viene ulteriormente ribadito da un nuovo lavoro, condotto da un gruppo ricercatori dell’Advanced Reproductive Medicine Practice dell’Università del Colorado e pubblicato in questi giorni sul “The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism”.

I maschi che fumano diminuiscono la possibilità che le loro partner rimangano gravide, soprattutto se queste hanno un ovaio policistico e anche loro sono delle fumatrici.

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Questa è la prima volta che si dimostra, a livello clinico, l’impatto negativo del fumo di sigaretta sulle potenziali capacità di fertilizzare un ovocita e di arrivare ad una vera gravidanza con bimbo portato a casa.

Lo studio in questione è un’analisi più specifica e dettagliata di un trial, condotto dallo statunitense National Institutes of Health che aveva valutato 750 donne con problemi di fertilità, con ovaio policistico, e i loro compagni.

I ricercatori hanno esaminato e indagato, in queste coppie, diversi fattori di rischio infertilità come obesità, indice di massa corporea alterato, frequenza dei rapporti sessuali ed altro ancora ma il fattore di rischio più significativo, che riduceva di circa l’80% la possibilità di avere un bambino in braccio, anche dopo terapie mirate, era il fumo di sigaretta, soprattutto se “consumato” da entrambi i potenziali genitori (per la futura madre possibile un doppio impatto negativo: fumo attivo più fumo passivo).

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Si sapeva già molto sugli effetti negativi nel concepire un bimbo se la mamma era una fumatrice, ma ora sappiamo che anche il padre fumatore può costituire un problema serio e da considerare; da qui parte l’invito, di nuovo ripetuto, sulla necessità di smettere di fumare.

 

Fonte:

http://press.endocrine.org/doi/abs/10.1210/jc.2015-1178


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