Stamane viene diffusa la notizia che un ragazzo di 16 anni, invece di chattare con Facebook e similari, navigando e navigando per internet abbia avuto la formidabile intuizione che gli avrebbe permesso di mettere a punto un semplice ed economicissimo metodo per la diagnosi precoce del tumore del pancreas e del polmone.

La notizia è solo una notizia giornalistica, non fornisce dati scientifici né dei metodi eseguiti per giungere alla diagnosi precoce, ovvero quando nessuna metodica "ufficiale" riesce ancora a scoprire il tumore.

Non ci è dato sapere il numero di pazienti reclutati, con quale criterio scientifico siano stati selezionati, a quanti di essi, ammessi a tale sperimentazione, è stato diagnosticato il tumore, quanti poi sono stati trattati, quanti definitivamente guariti, se in qualche gruppo di pazienti la metodica non ha risposto e perchè.

La notizia andrebbe ridimensionata e stigmatizzata dal mondo scientifico e dai mass media che, in nome del diritto alla informazione, favoriscono l'ingenerarsi di legittime speranze in ognuno di noi, ma che hanno poi la durata di qualche giorno.

Passato però questo giorno, in una consistente maggioranza di persone, nasce la convinzione che le Comunità Scientifiche, le Multinazionali si adoperino per affossare un genio per i propri interessi di casta  e di mercato, creando così la corsa al marchingegno "salva-vita" che costa poco.

Auguro al ragazzo  il premio Nobel per la Medicina o per la Chimica, ma se non dimostrerà la serietà dei suoi studi e questi non sono sostenuti da altrettanto seri riscontri scientifici, credo che  dovrà tornerà a navigare, ma meglio e solo su facebook.

 

Fonte: http://www.sanitanews.it/quotidiano/intarticolo.php?id=7736&sendid=904