Come riportato da Il Messaggero, è stata recentemente condotta una ricerca su 3600 donne tra i 18 e i 64 anni di Cina, Brasile, Usa e GB, le quali hanno candidamente ammesso che sarebbero pronte a rinunciare ad un mese di sesso pur di non perdere il proprio smartphone (nel caso delle donne cinesi si parla addirittura di un 45% dei casi).

Sarebbe curioso poter ripetere la stessa indagine qui in Italia per appurare quali percentuali di consenso emergerebbero, dal momento che anche nel nostro paese non appare un buon periodo per quanto riguarda la soddisfazione femminile sotto le lenzuola.

Questi dati ci forniscono sicuramente alcuni spunti su cui riflettere. Da una parte la diffusione endemica degli smartphone che sta portando molti individui ad identificarsi con un oggetto che sta passando da status symbol a vero e proprio 'feticcio' del nostro secolo, dall'altra la facilità con cui le persone tendono a preferire relazioni virtuali o ad esperire fantasie di possesso rispetto ad un impegno nel miglioramento dei propri rapporti reali.

La maggior diffusione di un'educazione sentimental-sessuale tesa al benessere personale e di coppia unita ad un richiamo all'importanza della costruzione di rapporti saldi potrebbero aiutare in tal senso a ridare corpo ad esperienze umane piacevoli quali il contatto e l'affettività.

Più legami, meno connessioni!