Appena pubblicato in questi giorni di febbraio, il nuovo libro di G. Nardone e Matteo Rampin s'intitola "Quando il sesso diventa un problema".

Nella stesura del testo vengono affrontati anche i diversi disturbi psicopatologici che riscontriamo in clinica e che trattiamo in psicoterapia, ma gli aspetti che personalmente ho trovato più interessanti si trovano già nelle premesse al lavoro di Nardone.

Quando il sesso diventa un problema per i nostri pazienti? Quando nelle loro idee ed aspettative incappano in un paradosso, come quello che recita "Sii felice". Si è infatti passati dalla repressione dei costumi sessuali che hanno inevitabilmente dato il via alla trasgressione, alla liberazione sessuale, sostenuta da profondi cambiamenti quali la possibilità di controllare le nascite, l'importanza assunta nelle donne nel mondo del lavoro e della politica, le modificazioni della società, la liberalizzazione del commercio dei farmaci per la virilità sessuale e così via.

Tutto ciò ha portato ad un must per quanto riguarda la sessualità, ovvero all'obbligo delle felicità sessuale. Se proibire il sesso portava a molti aspetti piacevoli, renderlo un must da raggiungere a tutti i costi può diventare qualcosa con caratteristiche poco o per nulla piacevoli e addirittura portare all'incapacità della sua realizzazione.

Anche nel comportamento sessuale accade ciò che si verifica in altri comportamenti. Ci spiega Nardone: "Se l'autocontrollo è eccessivo, il comportamento diventa disfunzionale; se la perdita di controllo è eccessiva si ottiene lo stesso effetto... Questo non rappresenta nulla di strano se si conosce la logica paradossale del comportamento umano: ordinare a qualcuno un atto spontaneo significa già impedirgli di metterlo in atto (mentre, molto spesso, proibirlo significa provocarlo).

Io voglio sottolineare maggiormente l'aspetto dell'obbligo sessuale, perché ritengo sia più utile ai lettori, dal momento che è ciò che, in qualità di psicoterapeuta, vedo più spesso tra i miei pazienti.

Nardone ci fa infatti notare che la martellante esposizione di immagini e situazioni sessuali ci ha portato a percezioni del tutto erronee riguardo al fatto che il sesso sia la meta della felicità, il mondo giusto di vivere il sesso sia quello dei film (ricordiamo anche i film degli anni Ottanta, emblematici da questo punto di vista, proprio perché la donna iniziava ad acquisire molto potere?). Soprattutto non essere in linea con questi standard proposti dai media significa essere inferiori, sbagliati, "sfigati", diversi...

Anche gli atteggiamenti nei confronti della sessualità sono cambiati: in passato il sesso era da tenere ben nascosto, oggi è tutto troppo esibito. Questo vuole anche dire che un comportamento intimo e naturale è diventato appunto d'obbligo. 

Quali conseguenze? Se il proibito si ricerca, oggi il sesso lo si trova invece poco appetibile o lo si rincorre in modo artificioso.

Non è raro ascoltare in terapia storie con questo copione, in cui uomini e donne non sono più capaci nè desiderosi di cercare il loro né di desiderare.

 

Fonte: 

http://www.panorama.it/cultura/libri/quando-sesso-diventa-problema-giorgio-nardone-matteo-rampin/