Le malattie sessualmente trasmesse in Europa sono in aumento

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 01 marzo 2015

Questo è quello che sembra emergere dall’Annual epidemiological report del 2014 appena pubblicato dall’European Centre for Disease prevention and Control (ECDC); quest’organismo è dedicato alla notifica e alla registrazione delle malattie trasmissibili a maggior impatto sulla salute pubblica in Europa.

giovanniberetta_Batteri-e-virus
Batteri e virus

Da questo rapporto epidemiologico l’infezione da Chlamydia è risultata la patologia infettiva più frequente; nel 2012 sono stati segnalati 384.105 nuovi casi in tutti i paesi appartenenti all’area economica europea, dato che viene considerato sottostimato per le non rare forme asintomatiche e i differenti sistemi di valutazione diagnostica e di sorveglianza nelle diverse nazioni europee. I ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni costituiscono la popolazione più numerosa raggiungendo circa i due terzi di tutti i casi segnalati, questo è comunque un dato influenzato anche dalle più facili opportunità di screening in Europa per questo gruppo di età.

La Gonorrea con 50.341 casi è la seconda infezione a trasmissione sessuale denunciata. Dal 2008 al 2012 l’aumento è stato del 58%. Maggiore “libertà” nei comportamenti sessuali, rapporti sessuali "più precoci", cambio della morale "comune” sono tutti fattori chiamati in causa nel tentativo di spiegare questo fenomeno negativo tra i giovanissimi.

Per il Virus dell’epatite C sono stati riportati, in 26 Paesi europei, 30.483 casi; il 75% delle problematiche acute di questa infezione si cronicizza e in più del 35% si può arrivare alla cirrosi.  

giovanniberetta_img-h
HCV

17.291 sono invece i casi dovuti ad una infezione da parte del Virus dell’epatite B; circa l’82,9% di queste infezioni sono state classificate come croniche; l’età più interessate sono quelle tra i 25 e i 34 anni. Circa un caso su quattro ha una guarigione spontanea e molti non hanno sintomi clinici acuti significativi mentre le epatiti che cronicizzano possono scatenare problemi epatici più importanti.

Per quanto riguarda l’HIV sono stati segnalati 29.306 casi, molto probabilmente sottostimati soprattutto per i ritardi, nei diversi paesi europei, a riportare la diagnosi precisa. Delle nuove infezioni da HIV gli uomini che hanno fatto sesso con altri uomini costituiscono il 40% dei casi, gli eterosessuali sono il 34% mentre un 6% sembra dovuto all’uso di droghe iniettabili.  Sul ritorno di questa viremia purtroppo si devono considerare alcune recenti e false mitologie che la considerano come una patologia ormai superata e ben “gestibile” mentre al momento, come tutte le infezioni sessualmente trasmissibili, si può controllare solo con un corretto uso del profilattico.

giovanniberetta_hiv_390603c
HIV

Infine 20.769 sono stati i casi di Sifilide riportati in 29 Paesi europei; sembrerebbe questa un problema clinico in discesa ma in alcuni Paesi, in questi ultimi anni sembra in aumento, soprattutto tra i maschi che fanno sesso con altri uomini, categoria di persone questa che, per diverse ragioni, anche culturali, più di altre si sorveglia e si rivolge frequentemente a diverse strutture sanitarie per richiedere una attenta valutazione diagnostica su tali problematiche.

 

Fonte:

Altre informazioni:

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

2 commenti

#1
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

Bell'articolo.
Mi intriga un po' il dato per cui la Chlamydia sarebbe in aumento. Le metodiche diagnostiche disponibili, almeno in Italia, soffrono di un paio di problemi strutturali. Uno è che la metodica in Immunofluorescenza abbisogna di personale micidialmente esperto nel riconoscere i falsi positivi e l'altro che non è possibile avere l'antibiogramma ma solo indicazioni di massima.
Giornalmente assisto a prescrizioni di antibiotici su Chlamydiosi asintomatiche che meriterebbero un po' di approfondimenti prima di iniziare la terapia.

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Grazie Giulio per le tue puntuali ed informate precisazioni!

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche mst 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Andrologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Sondaggio su Vaccino anti-Covid (6 mesi dopo) Partecipa

Contenuti correlati