L’olio di oliva meglio del “Viagra”?

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 10 settembre 2018

 

Olio d’oliva è meglio del “Viagra”!

 

    

 

Questo sembrerebbe emergere da un lavoro, presentato in questi giorni alla Conferenza annuale dell’European Society of Cardiology a Monaco di Baviera da un gruppo di ricercatori dell’Università di Atene che hanno studiato 667 uomini residenti nell’isola greca di Ikaria con una età media di 67 anni (range tra i 45 e i 105 anni).

 

    

 

Lo studio di questa popolazione, molto particolare e circoscritta, confermerebbe che una dieta, come quella che caratterizza i popoli che si affacciano sul Mediterraneo, in cui il consumo regolare di olio di oliva è un comandamento, ridurrebbe il rischio di avere un deficit dell’erezione con l’avanzare dell’età del 40%.

 

    

 

I ricercatori greci arrivano a sostenere che, grosso modo, nove cucchiai di olio di oliva alla settimana, accompagnati da una dieta ricca di verdure, frutta, fagioli e pesce, porta ad avere una salute di ferro ed una buona risposta sessuale anche oltre i settant’anni.

Queste impostazioni dietetiche non sono certamente una novità e già era noto il beneficio che queste possono procurare all’apparato cardiovascolare in generale ed in particolare ai vasi sanguigni periferici, comprese le arterie dei corpi cavernosi che sono le strutture vascolari che garantiscono la possibilità di avere una buona ed adeguata rigidità del proprio pene, durante un fisiologico rapporto sessuale di tipo penetrativo.

Dieta mediterranea ma soprattutto l’olio di oliva che per un uomo può essere considerato come una vera e propria terapia "andrologica" mirata e che non deve assolutamente mai mancare sulla tavola da pranzo.

 

    

 

I ricercatori greci hanno osservato nei maschi di Ikaria che l’aderenza stretta, per lungo tempo, alla dieta mediterranea sembrerebbe aumentare i livelli di testosterone nel sangue, migliorare l’elasticità dei grossi vasi come l’aorta, proteggere il sistema vascolare e migliorare in generale la qualità della vita mantenendo anche una valida attività sessuale negli over 60.

 

Fonte:

https://esc365.escardio.org/Congress/ESC-Congress-2018/Poster-Session-4-Cardiovascular-disease-in-the-elderly/176727-mediterranean-type-of-diet-and-olive-oil-consumption-show-beneficial-effects-on-sexual-capacity-through-improvement-of-aortic-elastic-properties-and-testosterone-levels-in-elderly-men-from-ikaria-stud#abstract

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/news/igiene-e-medicina-preventiva/3427-dieta-mediterranea-si-invecchia-meglio.html

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/5167-10-consigli-per-mantenere-la-tua-erezione.html

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

6 commenti

#1
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Meglio del viagra? E come? Bere un bicchiere d'olio di oliva 1/2 ora prima del rapporto sessuale?

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Meglio bere 9 cucchiai di olio di oliva alla settimana, accompagnati da una dieta ricca di verdure, frutta, fagioli e pesce... per diversi anni!

#3
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Caro Giovanni,
l’ultima notizia arrivata sull'olio extra-vergine di oliva, che qui riporto pedissequamente, "è che farebbe bene al cuore e in generale alla salute cardiovascolare perché aumenta una proteina nel sangue - chiamata ApoA-IV - che tiene a bada le piastrine, le cellule che servono a evitare emorragie ma che, se si aggregano impropriamente, possono portare a trombi (bloccare la circolazione del sangue) e quindi anche all'infarto o all'ictus. Lo rivela ora una ricerca pubblicata sulla rivista "Nature Communications". I livelli di ApoA-IV nel sangue aumentano con l'ingestione di cibi che contengono grassi insaturi come, appunto, l'olio extra-vergine di oliva."

"Esperti del St. Michael's Hospital a Toronto hanno dimostrato che l'ApoA-IV riduce la capacità delle piastrine di aggregarsi e formare pericolosi trombi che occludono le arterie. I ricercatori hanno scoperto l'esatto meccanismo con cui la molecola si lega a un recettore sulle piastrine impedendo loro di aggregarsi. Il meccanismo è importante perché è anche protettivo contro la formazione delle placche di arterosclerosi, perché anche questo processo è legato alla funzione delle piastrine. Secondo gli esperti le nuove conoscenze acquisite sull'ApoA-IV potrebbero portare a nuove terapie preventive e protettive per la salute cardiovascolare.”

CARDIOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 07/09/2018

#4
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Caro Giovanni,
non mi salta minimamente in mente di contestare quanto hai riportato, nozioni che condivido pienamente.
Ho solo voluto precisare, a scanso di equivoci che il titolo potrebbe ingenerare, che l'olio d'oliva non va considerato meglio del Viagra utilizzandolo estemporaneamente al bisogno.

#6
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Il titolo della news ha infatti anche un significativo punto di domanda.

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