x

x

App incontri rischio mst

Le App di incontri, le malattie sessuali e l'imbarazzo

Dr. Luigi Laino Data pubblicazione: 12 giugno 2022

Traggo spunto da una mia intervista, che aveva come tema le "malattie imbarazzanti sessuali", per fare un punto su ciò che dovrebbe essere fatto e non dovrebbe essere fatto, quando si presume una malattia sessualmente trasmissibile.

Perché aumentano le malattie sessualmente trasmissibili?

In questi ultimi anni stanno verticalmente aumentano le malattie sessualmente trasmissibili, specie fra i giovani; fin qua il dato, sembrerebbe essere statistico e le analisi che vengono fatte in merito a questi dati, sono solitamente appannaggio di variabili come il cambio dei costumi sessuali.

Ma c'è un problema che deve essere analizzato: contingentemente a questo dato, esiste in modo inopponibile l'esplosione delle applicazioni per incontri fra single (o presunti tali) sia etero che omosessuali.

Questo utilizzo sempre più frequente sta diventando il modo principale per trovare compagnia, spesso sessuale e molto più spesso basandoci su questo dato, promiscua.

Ai più anziani, le pubblicità degli anni '80 hanno insegnato che era facile incontrare qualche persona con l'alone blu (il malato di HIV-AIDS) e che era molto meglio utilizzare il preservativo per proteggersi in caso di rapporti sessuali con persone non ben conosciute.

In questo ventennio del nuovo secolo, invece, tali pubblicità sociali sono state abbandonate (senza un motivo fondato) e il rimando al dispositivo profilattico è diventato poco di moda e sempre più relegato a una percentuale non sempre significativa del campione di soggetti in questione.

L'utilizzo di applicazioni di incontri hanno spesso il fine di trovare un appuntamento con finalità sessuali e hanno amplificato, se non sostituito, la conoscenza di persona con una breve chat virtuale, prima di arrivare al rapporto sessuale vero e proprio. 

La facilità di incontri sessuali, nel campione di popolazione generale che utilizza queste applicazioni, ha incrementato e sta incrementando quindi l'incidenza di malattie sessualmente trasmissibili.

L'HIV in primis (che sembra scomparsa per i media, ma in realtà miete milioni di vittime all'anno nel mondo soprattutto fra i più giovani), ma anche la Sifilide, la Gonorrea, l'Herpes genitalis, i Condilomi e il Papilloma Virus, stanno tornando agli antichi "splendori".

Intervista Dott. Luigi Laino

Intervista al Dr. Luigi Laino, Medico Specialista in Venereologia

Malattie sessualmente trasmissibili e sesso orale

Esiste poi una radicata convinzione per quanto attiene al rapporto orale: ancora moltissime persone pensano si tratti di un rapporto a bassissimo o nullo rischio di malattie sessualmente trasmissibili, quando invece è uno dei rapporti a più alta trasmissibilità.

Anni fa scrivemmo un articolo su medicitalia diventato molto genttonato (con quasi mezzo milione di visualizzazioni) che parlava appunto del rischio del rapporto orale non protetto, che invito a rileggere.

Per approfondire:Sesso orale: un decalogo per la prevenzione dei rischi

Cosa fare in caso di MST?

Cosa succede quando si contrae o si presume di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile?

Spesso i pazienti sono sopraffatti dall'ansia e dall'imbarazzo ed evitano di incontrare lo specialista delle malattie sessualmente trasmissibili (che è il MEDICO CHIRURGO SPECIALISTA IN VENEREOLOGIA) e cercano su internet il "rimedio" per questa problematica.

Il risultato è una montagna di analisi inutili o pseudoterapie capaci di ottenere 2 effetti:

  1. non far guarire il soggetto o non far diagnosticare gravi patologie come HIV, Gonorrea e Sifilide;
  2. tardare l'arginamento del focolaio infettivo in persone che possono causare lo spread della malattia sessuale in altri partner

Quindi, il messaggio che ci sentiamo di dare da Venereologi con 20 anni di esperienza sul campo è sempre lo stesso:

  1. scegliete bene il partner sessuale e fate attenzione alle app di incontri: usatele per conoscere le persone e non come sola finalità sessuale.
  2. indossate il preservativo, sempre anche nei rapporti orali e nei preliminari.
  3. in caso di lesioni, escrescenze, secrezioni, rossori persistenti, sintomi influenzali dopo un rapporto sessuale, rivolgetevi SENZA IMBARAZZO a noi Specialisti Venereologi, che siamo formati per accogliere la vostra necessità e curarvi con efficacia.

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

2 commenti

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche mst 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Dermatologia e venereologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Soffri di allergia? Partecipa al nostro sondaggio

Contenuti correlati