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Mal di schiena in gravidanza: come prevenirlo

Dr.ssa Valentina PontelloData pubblicazione: 30 gennaio 2011Ultimo aggiornamento: 05 maggio 2021

Il mal di schiena è uno dei malesseri più diffusi che può capitare alla donna incinta, insieme alla dolorosissima lombosciatalgia: le statistiche dicono che 3 donne su 4 in gravidanza almeno una volta vanno incontro a questo sintomo, che non in pochi casi può compromettere la qualità di vita.

Vediamo quindi come prevenire e curare il disturbo del mal di schiena in gravidanza.

Chi è più soggetto al mal di schiena in gravidanza?

Sicuramente i dolori alla schiena in gravidanza si presentano più frequentemente nelle donne che ne soffrivano già prima, come per esempio chi soffre di degenerazione dei dischi intervertebrali (le cosiddette ernie del disco o discopatie lombari), che possono essere frequenti anche in età giovanile.

Quando si manifesta il mal di schiena?

Il dolore si manifesta più frequentemente nel corso del terzo trimestre, quando la pancia cresce, il baricentro del corpo si sposta in avanti e, per compensare, si assume un atteggiamento in iperlordosi (accentuazione della fisiologica curvatura in avanti della colonna lombare), instaurando uno scompenso meccanico sui muscoli e sui dischi intervertebrali.

Come prevenire il dolore alla schiena in gravidanza?

La prima cosa è sicuramente evitare di portare pesi e cercare di non curvare la schiena a gambe estese. Per esempio, quando ci si china per prendere qualcosa per terra la posizione migliore è quella di "squat" (o posizione a ranocchia), cioè ci si accovaccia piegando solo le gambe.

mal di schiena gravidanza cosa fare

Iniziare poi l’attività fisica aiuta a rilassare i muscoli e a mantenere la mobilità delle articolazioni.

Gli sport adatti alla gravidanza sono:

  • stretching
  • ginnastica dolce per gestanti
  • yoga
  • nuoto libero o corsi per gestanti.

Mal di schiena in gravidanza: cosa fare?

Come rimedio al dolore alla schiena gli antinfiammatori sono controindicati nel corso del terzo trimestre, in quanto possono compromettere il funzionamento del dotto arterioso, un importante vaso del cuore fetale. È consigliabile affidarsi a uno specialista fisiatra o fisioterapista che, con massaggi cauti e graduali esercizi di Kinesiterapia passiva, aiuterà a ripristinare la normale motilità e funzionalità del rachide lombare.

Successivamente, la ripresa graduale dell’attività sportiva aiuta a prevenire le ricadute di questo fastidioso sintomo.

Come sempre, la prevenzione in gravidanza aiuta verso un percorso sereno e sicuro.


Autore

vpontello
Dr.ssa Valentina Pontello Ginecologo, Perfezionato in medicine non convenzionali

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2001 presso Università degli Studi di Firenze.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 24053.

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