Rischio di ipertensione gestazionale e preeclampsia in donatrici viventi di rene

Dr. Remo LucianiData pubblicazione: 26 aprile 2018

Molto spesso nella pratica quotidiana di nefrologo,mi trovo a confrontarmi con giovani coppie in cui si è posta la necessità di una donazione di rene da vivente da parte della donna al proprio partner.

Una domanda frequente da parte delle giovani donne che desiderano diventare donatrici viventi di rene, è legata agli effetti della donazione sulle loro future gravidanze.

È stato condotto uno studio retrospettivo di coorte di donatrici viventi di rene che ha coinvolto 85 donne (131 gravidanze dopo l'ingresso nella coorte) che sono state abbinate a 510 non-donatrici sane appartenenti alla popolazione generale (788 gravidanze dopo l'ingresso nella coorte).

Le donazioni di rene si sono verificate tra il 1992 e il 2009 in Ontario, Canada, con follow-up fino a marzo 2013.

Le donatrici e le non-donatrici sono state abbinate per quanto riguarda l'età, l’anno di ingresso nella coorte, la residenza (urbana o rurale), il reddito, il numero di gravidanze prima dell'ingresso nella coorte, e il tempo alla prima gravidanza dall'ingresso nella coorte.

L'endpoint primario era una diagnosi ospedaliera di ipertensione gestazionale o preeclampsia.
Gli endpoint secondari erano rappresentati da ciascun componente dell’endpoint primario esaminato separatamente, e altri esiti materni e fetali.

L’ipertensione gestazionale o preeclampsia è risultata più comune tra le donatrici viventi di rene che tra le non-donatrici (verificatasi in 15 gravidanze su 131, 11%, vs 38 gravidanze su 788, 5%, odds ratio [ OR ] per le donatrici, 2.4; P=0.01).

Anche ciascun componente dell’endpoint primario era più comune tra le donatrici (OR=2.5 per ipertensione gestazionale e OR=2.4 per preeclampsia).

Non ci sono state differenze significative tra le donatrici e le non-donatrici rispetto ai tassi di nascita pretermine (8% e 7%, rispettivamente) o di basso peso alla nascita (6% e 4%, rispettivamente).

Non ci sono state segnalazioni di morte materna, di nati morti, o di morte neonatale tra le donatrici.

La maggior parte delle donne hanno avuto gravidanze senza complicazioni dopo la donazione di organo.

In conclusione, l’ipertensione gestazionale o preeclampsia ha avuto più probabilità di essere diagnosticata nelle donatrici di rene rispetto alle non-donatrici.

Altresì non ci sono stati episodi di morte materna o serie complicazioni nella coorte di studio:in tal senso,al di là delle evidenze in Letteratura,resta la necessità di una capillare informazione alla coppia per un counselling preciso ed informato,al fine di una pianificazione corretta della gravidanza.

Garg AX et al, N Engl J Med 2015;372:124-133

Autore

remoluciani
Dr. Remo Luciani Nefrologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1998 presso Università degli Studi di Roma La Sapienza.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Benevento tesserino n° 2860.

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