Un by-pass neurale per i paraplegici

Dr. Giovanni Migliaccio Data pubblicazione: 02 luglio 2014Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2014

L'università dell'Ohio ha messo di recente a punto il cosiddetto "bypass neurale elettronico" ottenendo per la prima volta che un uomo tetraplegico, ossia con i 4 arti paralizzati, riuscisse a muovere le dita e la mano mandando il comando con il proprio pensiero, esattamente come ognuno di noi fa quando decide, seppur in modo automatico, a muovere un arto.

Normalmente questa funzione può avvenire se il midollo spinale e i nervi periferici sono integri, mentre essa è abolita se vi sono gravi lesioni a uno o più livelli del midollo dove transitano le fibre o le vie nervose che appunto collegano il cervello alla periferia, in questo caso ai muscoli degli arti.

Nel caso del by-pass neurale, il sistema collega il cervello direttamente ai muscoli bypassando appunto il midollo spinale.

E' come se un tratto di autostrada fosse interrotto per lavori e per proseguire senza bloccare il traffico di veicoli, si costruisse una variante che raggiri quell'ostacolo, consentendo ai veicoli di raggiungere la meta finale.

Nel caso di tale dispositivo, esso consente di far giungere l'impulso nervoso del comando di muovere un muscolo, oltrepassando la via del midollo spinale e raggiungere la meta che in questo caso è il muscolo da muovere (da contrarre) e che a sua volta farà muovere la struttura ossea inerente.

Tale dispositivo va impiantato chirurgicamente nella corteccia motoria cerebrale, ossia la zona del cervello normalmente deputata ai movimenti degli arti. Si tratta di un microchip che interpreta e decodifica i segnali provenienti dal cervello, li invia ad un computer che a sua volta invia segnali ulteriormente decodificati ad un manicotto di elettrodi ad alta definizione che consente di eseguire i movimenti pensati e desiderati del paziente.

Il tutto avviene in un decimo di secondo. Quindi i pensieri del paziente si traducono in una azione che si può definire a tutti gli effetti volontaria e immediata come nella persona sana.

La sua applicazione su larga scala non dovrebbe essere molto lontana nel prossimo futuro.

Questo è un notevole passo avanti per la cura riabilitativa di tali pazienti ed essa sarà l'unica valida fino a quando la ricerca non consentirà di ristabilire, farmacologicamente e/o chirurgicamente l'integrità delle vie nervose midollari.

Ma per questa soluzione la strada è molto più lunga.

 

Fonte:

NeuroNews - New device allows brain to bypass spinal cord and move paralysed limbs

Friday, 27 Jun 2014 16:27

 

 

  

 

Autore

giovannimigliaccio
Dr. Giovanni Migliaccio Iscritto decedutoNeurochirurgo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso UNIVERSITA' DI NAPOLI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 31889.

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