News sulla terapia della CCSVI nella Sclerosi Multipla

Dr. Vincenzo RossiData pubblicazione: 18 settembre 2013

SCLEROSI MULTIPLA: lo studio CoSMo

La sclerosi multipla (SM) è una malattia neurologica di forte impatto sociale perchè colpisce quasi esclusivamente i giovani e conduce nel tempo ad un grado di disabilità variabile da paziente a paziente;per fortuna però in alcuni casi il decorso è benigno limitandosi la malattia ad un solo episodio (sindrome clinica isolata).

Sclerosi Multipla

Negli ultimi anni la ricerca ha contribuito significativamente ad una migliore conoscenza delle cause della malattia ed all'immissione in commercio di farmaci efficaci.

Come è noto, particolare interesse e speranze hanno prodotto gli studi del gruppo del Prof. Zamboni sul ruolo causale della insufficienza venosa cerebro spinale cronica (CCSVI) e quindi sulla possibilità di curare la malattia correggendo il problema vascolare.Le prime segnalazioni di Zamboni hanno stimolato una serie numerosa di ricerche sulla reale prevalenza di tale disturbo vascolare nella SM con risultati molto contrastanti. Per questo motivo l'associazione dei pazienti (AISM) ha proposto uno studio volto a far chiarezza su tale problema.

Lo studio (CoSMo) ha impegnato numerosi Centri specializzati nella diagnosi e terapia della SM ed è stato condotto su circa 1800 soggetti suddivisi in: pazienti affetti da SM, pazienti affetti da altre malattie neurologiche, soggetti sani. Il grande numero di soggetti studiati e la totale "cecità" degli esaminatori, e cioè il loro non sapere a quale dei 3 gruppi appartenessero i soggetti esaminati, rende tale studio di assoluta affidabilità e significatività statistica.

Purtroppo i risultati dello studio CoSMo sembrano frenare l'iniziale entusiasmo di alcuni sulla possibilità di curare la SM con tecniche di angioplastica: la CCSVI è risultata presente infatti solo nel 2-3% dei pazienti affetti da SM e, dato ancora più significativo, anche e nella stessa percentuale nei pazienti affetti da altre patologie e nei soggetti sani.

Restiamo logicamente in attesa del contraddittorio da parte del gruppo del Prof. Zamboni. 

Fonte:

prof. G. Comi: SM e CCSVI, i risultati dello studio CoSMo

http://msj.sagepub.com/content/early/2013/09/05/1352458513501231.full.pdf+html

http://www.mdwebtv.it/home/search/contenuto/sclerosi_multipla_e_ccsvi_i_risultati_dello_studio_cosmo.html

Autore

vincenzorossi
Dr. Vincenzo Rossi Neurologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso università Federico II-Napoli.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 13218.

10 commenti

#1
Utente 928XXX
Utente 928XXX

Per un'informazione più completa sarebbe utile riportare anche questi commenti:

COMMENTO DELLA FONDAZIONE HILARESCERE:
http://www.hilarescere.it/index.php/it/categoria-articolo-news/34-lo-studio-cosmo
http://www.hilarescere.it/images/pdf/Dimissioni%20Studio%20FISM.pdf

COMMENTO DEL PROF. PAOLO ZAMBONI (dal quotidiano Avvenire):
http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/replicazamboni.aspx

COMMENTI DI ALTRI MEDICI SPECIALISTI:
https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3aHNCMjNqa01PVkE/edit

COMMENTO DELL'ASSOCIAZIONE CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA ONLUS:
http://www.ccsvi-sm.org/?q=node%2F1856

#2
Dr. Vincenzo Rossi
Dr. Vincenzo Rossi

Ringrazio l'Utente 92875 per le integrazioni alla news.Conosco il parere del Prof.Zamboni apparso su Avvenire.Personalmente ritengo che una piccola percentuale di pazienti abbia la CCSVI ma come spiegare la presenza di tale alterazione vascolare anche in soggetti normali?Purtroppo le leggi della statistica,fondamento della ricerca scientifica,devono essere rispettate soprattutto quando applicate su un numero considerevole di casi come nello studio CoSMo.A mio parere l'intervento di angioplastica in pazienti con SM potrebbe essere proposto con tranquillità solo in casi selezionati dopo che ulteriori ed approfonditi studi dimostrino il nesso causale e soprattutto una o più caratteristiche peculiari solo della CCSVI nei pazienti con SM con significatività statistica rispetto alla CCSVI presente nei soggetti sani ed in quelli affetti da altre patologie:sono quindi necessarie ulteriori ed approfondite ricerche.
Su una cosa però credo non si possa discutere:lo studio CoSMo è il punto di partenza, per l'ampiezza della casistica,la correttezza della metodologia e l'autorevolezza scientifica dei ricercatori coinvolti.

#3
Utente 928XXX
Utente 928XXX

Concordo con lei che vanno rispettate le leggi della statistica e conoscerà senz'altro queste tre meta-analisi, già pubblicate in letteratura, che invece associano la CCSVI alla SM e dunque divergono dallo studio Cosmo.
Il problema è che la questione rimane totalmente aperta e lo studio Cosmo è solo uno dei tanti sulla CCSVI pubblicati finora; più che un punto di partenza sembra un'occasiome mancata.
Ecco comunque le tre mata-analisi:
1. Laupacis A, Lillie E, Dueck A, et al. Association between chronic cerebrospinal venous insufficiency and multiple sclerosis: a meta-analysis. CMAJ 2011;183:E1203-12.
2. Tsivgoulis G, Sergentanis TN, Chan A, et al. Chronic cerebrospinal venous insufficiency and multiple sclerosis: a comprehensive meta-analysis of case-control studies. Ther Adv Neur Dis 2013.
3. Zwischenberger BA, Beasley MM, Davenport DL, Xenos ES. Meta-analysis of the correlation between chronic cerebrospinal venous insufficiency and multiple sclerosis. Vasc Endovasc Surg 2013.

Infine, per qannto riguarda la metodologia adottata molti colleghi ha evidenziato evidenti lacune in Cosmo:
https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3aHNCMjNqa01PVkE/edit

#4
Dr. Vincenzo Rossi
Dr. Vincenzo Rossi

L'anonimo Utente 92875,come avevo facilmente intuito,è un Collega fortemente convinto della efficacia del metodo Zamboni.
Il sottoscritto è invece un osservatore "neutrale" che non ha nessuna pregiudiziale sulle 2 opinioni a confronto.A tale proposito ricordo,per correttezza e non partigianeria, gli studi presentati al Congresso dell'Accademia Americana di Neurologia nel 2012 che,valutando vari aspetti del problema, hanno portato a risultati opposti o perlomeno contrastanti("2012 AAN Meeting Abstracts;Neurology,Vol.78").
Continuare in questa discussione credo non sia più possibile perché esula dalla mission del sito.
Il parere del Collega è molto chiaro.Per quanto mi riguarda,aspetterò ulteriori studi che dimostrino anche in una piccola percentuale di pazienti SM un dato peculiare della CCSVI non presente nei soggetti sani e affetti da altre patologie.Solo dopo di ciò sarei sereno nel consigliare ad un paziente SM, accuratamente selezionato, l'angioplastica.Concludo però confermando la mia opinione positiva sullo studio CoSMo pur rispettando quella degli altri finchè non si arriverà a conclusioni definitive.

#6
Utente 928XXX
Utente 928XXX

Non sono entrato né intendo qui entrare nel merito dell'efficacia dei trattamenti di angioplastica per la CCSVI.
A questo fornirà delle risposte lo studio Brave Dreams, promosso e finanziato dalla Regione Emilia Romagna e partito recentemente.
Mi sono solo permesso di evidenziare come tre mta-analisi pubblicate in letteratura associno la CCSVI alla SM con dati diametralmente opposti a quelli dello studio Cosmo.
Questi sono dati e non opinioni.
Buon lavoro.

#7
Dr. Vincenzo Rossi
Dr. Vincenzo Rossi

Buon lavoro anche al Collega.La discussione si chiude qui non senza un messaggio di augurio e di speranza ai pazienti ed ai loro familiari per ulteriori progressi della ricerca su questa patologia.

#8
Dr. Otello Poli
Dr. Otello Poli

Gent.le collega prof. Rossi,
ad essere sincero non comprendo bene il "senso" dell'intera discussione giacchè, Ella concorderà quel che conta è la "validazione EBM" di qualsiasi metodica terapeutica. Sono, pertanto, nel merito in accordo con Lei. L'empirismo fortunatamente fa parte di uno o due secoli scorsi e di alcune "nicchie" di convinti "a prescindere" tuttora persistenti.
Cordialmente,
Dr. Otello Poli

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