Approfondimento in tema di Plaquenil e possibile tossicità sulla retina nel trattamento dell'infezione da Covid-19

 

Per quanto riguarda il trattamento preventivo/profilattico del COVID-19 (Coronavirus) di cui si inizia a sentire parlare, il dosaggio a cui viene proposto è 1 compressa da 200 mg 2 volte al giorno per 7 giorni.

Alla luce di quanto sappiamo sulla tossicità del Plaquenil, in considerazione del dosaggio e del tempo di somministrazione così breve è ragionevole escludere che si possa determinare un effetto tossico sulla retina anche in soggetti maculopatici.

Maculopatia

 

Solo in questi casi e anche sulla base delle motivazioni che spiego di seguito la visita oculistica preventiva può non essere eseguita.

 

Cosa sappiamo sul Plaquenil e in quali malattie è indicato?
L’idrossiclorochina (plaquenil) è un farmaco attualmente indicato nel trattamento di due patologie autoimmuni: artrite reumatoide e lupus eritematoso sistemico.
In questi soggetti il dosaggio è solitamente 200 mg al giorno per periodi molto lunghi di tempo.

Un potenziale, sebbene molto poco frequente, effetto indesiderato del plaquenil è nei confronti della retina. Sappiamo che questo farmaco può accumularsi all’interno delle cellule retiniche e dare col tempo un effetto tossico che porta allo sviluppo di una caratteristica forma di maculopatia a occhio di bue che difficilmente risulta reversibile.

Per fortuna questo effetto avviene in un arco di tempo molto lungo ed è possibile individuare precocemente i primi segni di tossicità. Il rischio di tossicità è a 5 anni pari all’1%, a 10 anni il 2% mentre dopo 20 anni aumenta al 20%.

Visita oculistica

È questo il motivo per cui prima o al più tardi entro 6-12 mesi dall’inizio del trattamento con Plaquenil è utile eseguire una visita oculistica completa associata all’esame del campo visivo e se possibile anche l’OCT della macula e delle fibre nervose e la fotografia del fondo oculare in autofluorescenza.

Dopo di che il controllo successivo viene fatto dopo 5 anni e poi a cadenza annuale.
Tuttavia se esistono dei fattori di rischio quali patologie renali, maculopatie pregresse o un dosaggio superiore a 200 mg/die allora i controlli devono essere fatti sin dall’inizio a cadenza annuale.

 

Da https://www.facebook.com/mnicoloretinologo/