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Centaurus variante ba 2 75

Covid, Centaurus: cosa sappiamo sulla nuova variante BA.2.75?

Redazione Scientifica Medicitalia Data pubblicazione: 28 luglio 2022

La nuova sottovariante di Omicron BA.2.75, ribattezzata Centaurus, viene tenuta sotto controllo dopo la sua prima diffusione in India nei mesi scorsi e successivamente in altri paesi, e per la sua elevata trasmissbilità. Quali sono le sue caratteristiche e com'è la situazione in Italia dopo la crescita dei contagi causati da Omicron 5?

Variante Centaurus: i casi confermati

Ad oggi, sono circa 300 i casi confermati a livello mondiale della variante BA 2.75, con incidenza maggiore in corrispondenza dell'India e delle nazioni ad essa circostanti. Altri casi confermati trovano luogo nel Regno Unito, negli USA, in Giappone, in Canada, in Australia e in alcune nazioni europee, come l'Olanda, la Danimarca, il Lussemburgo e la Germania.

Al momento stabilire una futura linea dei contagi è un processo prematuro, ma gli esperti stanno raccomandando sempre di più la quarta dose di vaccino per ripristinare la copertura vaccinale anche a fronte di questa nuova variante in arrivo e che presumibilmente prenderà il posto delle sotto-varianti di Omicron attualmente presenti a livello mondiale.

Centaurus: caratteristiche del virus

La variante BA.2.75 è stata oggetto di studi approfonditi che ne hanno evidenziato diverse modifiche geniche rispetto alle precedenti: pare, infatti, che ci sia stata una variazione a carico della sezione del virus che viene riconosciuta dagli anticorpi umani.

Questa nuovissima proprietà della variante secondo questi primi studi potrebbe portare il virus a eludere la prima risposta immunitaria, anche se integrata con quella vaccinale, conferendo a Centaurus un eventuale potere di essere totalmente invisibile agli anticorpi neutralizzanti inoculati tramite vaccino.

Tuttavia, sempre basandosi sulle prime opinioni e i primi pareri degli esperti, è ancora prematuro giudicare il reale potenziale di Centaurus e se è veramente in grado di sostenere il nome che le è stato affibbiato.

In ogni caso, il Covid muta e muterà: con Omicron è stata evidenziata una mutazione che lo ha ascritto ad un'infezione delle vie aeree superiori. È probabile, quindi, che la variante Centaurus possa essere meno contagiosa delle sotto-varianti di Omicron, ma al contempo, possa manifestare sintomatologie lievemente diverse rispetto a quelle presenti finora.

Per approfondire:Omicron 5: quali sono i sintomi della variante?

Variante Centaurus: cosa preoccupa gli esperti?

La preoccupazione per gli esperti al momento riguarda il numero di combinazioni di mutazioni che la nuova variante possiede.

Secondo i virologi inglesi che stanno studiando la malattia, più che le modifiche a carico della sequenza genomica o delle modalità di trasmissione, a preoccupare è il complesso di mutazioni che Centaurus può determinare; oltre a ciò, c'è anche da considerare la capacità di eludere la risposta anticorpale, cosa che determina di fatto un importantissimo aumento dei contagi e dell'aumento delle sintomatologie associate, anche se di lieve entità.

In ogni caso, la BA 2.75 resta una variante da monitorare e da seguire, specialmente nelle prossime settimane che saranno principalmente caratterizzate da un decremento dei contagi di Omicron 5, visto che la curva pandemica dell'ondata estiva che sta rendendo l'estate 2022 il cuore nevralgico della diffusione del virus è molto vicina al picco e, tra pochi giorni, dovrebbe iniziare il graduale calo dei contagi.

Covid: qual è la situazione in Italia

In Italia gli esperti stanno prevedendo che nei prossimi mesi, specialmente con l'avvento dell'autunno, Italia potrebbe delinearsi una nuova ondata dettata dall'arrivo della variante Centaurus. Al momento, però, prosegue l'ondata di contagi causati da Omicron 5, anche se l'ultima settimana ha registrato un lieve rallentamento.

Secondo l'ultimo monitoraggio settimanale di Fondazione Gimbe, nella settimana dal 20 al 26 luglio si è verificato un decremento del 25% dei casi rispetto alla settimana precedente, frenano l'aumento dei casi ospedalizzati rispetto alla settimana precedente, valore che si aggira intorno al 1,4% in più e i pazienti in terapia intensiva, valore che ha subito un incremento del 5,1%; tuttavia, il dato più significativo riguarda i decessi che continuano ad aumentare, raggiungendo il valore di più di 1.019 decessi a fronte degli oltre 800 di settimana scorsa, trend che conferma l'aumento del 23,8%.

Crescono anche le somministrazioni della quarta dose di vaccino, anche se rimangono al di sotto del target giornaliero di 100.000 dosi e con ampie differenze regionali.

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