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Il bambino si è punto con una siringa al parco. E adesso?

Dr. Gaetano Pinto Data pubblicazione: 06 aprile 2016

siringaSe un bambino, mentre gioca al parco, si punge con una siringa abbandonata,la madre si recherà dal medico ed apparirà notevolmente preoccupata. Potrebbe esserci un rischio di contrarre infezioni,anche se tale rischio è basso. La prima cosa da fare è quella di tranquillizzare la madre sottolineando però l'importanza di un controllo nel tempo,il cosiddetto follow-up. Il possibile rischio è la trasmissione di infezioni virali,tra cui prevalentemente quella da virus dell'immunodeficienza umana (HIV Aids-1) e da virus epatitici B e C.

Procedere alla disinfezione della ferita e valutare se il bambino è coperto da vaccinazione per il tetano ed epatite B. Il rischio di trasmissione dell'HIV-1 è molto basso e non vi è segnalazione di nessun caso al CDC(Center for disease control and prevention). Per quanto riguarda l'epatite B,il virus responsabile è quello più resistente all'ambiente, potendo rimanere attivo fino a 7 giorni. Per questo virus vi è la possibilità di praticare una profilassi rapida con vaccinazione ed immunoglobuline specifiche, profilassi che va presa in considerazione caso per caso, in base al soggetto e alla fonte di contagio.

Per il virus dell'epatite C il rischio di trasmissione è più basso, in quanto il virus ha una sopravvivenza nell'ambiente di 16-23 ore.

Gli esami da eseguire al bambino vanno effettuati il prima possibile e ripetuti dopo 6 settimane,12 settimane e 6 mesi. Bisogna praticare il dosaggio delle IgM e IgG anti HCV, il dosaggio dell'HBsAg e dell'HBsAb e infine il test eseguito in chemiluminescenza per l'antigene p24 dell'HIV-1 e degli anticorpi anti-HIV-1 e HIV-2.

La profilassi per HIV va presa in considerazione caso per caso, dopo un consulto con l'infettivologo e nel caso si decida di praticarla, dovrebbe essere iniziata entro le 72 ore dalla puntura.

Nel caso il bambino non abbia praticato una regolare vaccinazione anti epatite B, è indicata una vaccinazione delle dosi mancanti entro 24 ore dalla puntura e con una schedula accelerata a 0-1-2-12 mesi. La sommministrazione di Ig specifiche è indicata solo se il soggetto non vaccinato sia stato esposto a fonte HBsAg positiva confermata.

La profilassi per il tetano va impostata in questo modo: le immunoglobuline specifiche date solo se necessarie e non di routine. Se il bambino non fosse vaccinato per il tetano, o avesse una vaccinazione incerta, o avesse meno di 3 dosi di vaccino, o avesse 3 o più dosi di vaccino da 10 anni od oltre,la vaccinazione andrebbe fatta.

Gli autori concludono che, nonostante questo episodio di puntura con ago generi molta ansia nei genitori, la trasmissione delle suddette infezioni è abbastanza rara.

La cosa migliore che si può suggerire è quella di far giocare i bambini in spazi aperti ben visibili, tenendoli continuamente sotto controllo, evitando di farli inoltrare nelle siepi o sui prati, ove facilmente possono nascondersi siringhe abbandonate.

Prevenire è sempre meglio che curare.                              

 


Bibliografia:

-Sollai S et a. "Gestione della puntura accidentale con ago nel bambino" Pediatria Preventiva e Sociale 2015 pag.30

-JasonJ Community acquired non occupational needlestick injuries preated in US Emergency Departments 

J Public Health 2013;35:422-30

-American Academy of Pediatrics 2012 Report of the Committee on infectious disaases injuriesbfrom discarded needles in the community

Autore

gaetanopinto
Dr. Gaetano Pinto Pediatra, Allergologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984 presso UNIVERSITA' FEDERICO II DI NAPOLI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 20601.

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