Eiaculazione precoce: può davvero bastare un’app?
Durante il "Congresso annuale della European Association of Urology" è stata presentata una nuova applicazione sviluppata per migliorare il controllo eiaculatorio.
L’eiaculazione precoce è una delle difficoltà sessuali maschili più diffuse, ma anche una delle meno discusse. Molti uomini la vivono in silenzio, con imbarazzo e senso di frustrazione. Oggi però, accanto alla terapia sessuale tradizionale, iniziano ad affacciarsi anche strumenti digitali. Ma quale può essere davvero il ruolo della tecnologia nei disturbi e disfunzioni sessuali?
Indice
L'eiaculazione precoce e il disagio che provoca
Molti uomini sperimentano almeno una volta nella vita la difficoltà di controllare l’eiaculazione. Quando questo accade con frequenza, può generare frustrazione, imbarazzo e tensioni nella coppia.
L’eiaculazione precoce (E.P.) è una delle disfunzioni sessuali maschili più frequenti.
Si caratterizza per un tempo molto breve prima dell’eiaculazione durante la penetrazione e per la difficoltà o impossibilità di controllare volontariamente il riflesso eiaculatorio.
A questo si associa spesso un disagio personale significativo, che può avere ripercussioni anche sulla qualità della relazione di coppia.
Si stima che circa un uomo su tre possa sperimentare, nel corso della vita, episodi di eiaculazione precoce.
Le conseguenze sulla vita personale e di coppia
Nonostante la frequenza del disturbo, molti uomini tendono a vivere la situazione in silenzio e con vergogna. Con il tempo, questa difficoltà può incidere su diversi aspetti della vita affettiva e sessuale:
- l’autostima sessuale
- la spontaneità nel rapporto di coppia
- l’armonia della relazione sessuale
- il desiderio di entrambi.
Per questo motivo l’eiaculazione precoce è una condizione da non sottovalutare.
La giustificazione più diffusa
In ambito clinico è frequente incontrare uomini che riferiscono di riuscire a controllare l’eiaculazione durante la masturbazione, ma di perderne il controllo durante il rapporto sessuale. Si tende così ad attribuire la difficoltà a partner o alla situazione relazionale.
Nella pratica clinica, tuttavia, si osserva spesso che il problema tende a ripresentarsi anche con partner differenti, suggerendo che la questione sia ben più complessa e meriti una valutazione specialistica.
L'informazione online contro lo stigma
Negli ultimi anni Internet ha contribuito a ridurre lo stigma legato a questa disfunzione sessuale. In particolare ha:
- diffuso informazioni sull’eiaculazione precoce
- favorito la condivisione delle difficoltà e delle emozioni derivanti
- facilitato il primo contatto con professionisti della salute sessuale.
Questo ha portato molti uomini a rivolgersi con maggiore facilità al/la sessuologo/a clinico/a.
Si può imparare a controllare l’eiaculazione?
Sì. Numerosi studi e la nostra esperienza clinica testimoniano che, attraverso tecniche comportamentali, interventi psicologici individuali e relazionali molti uomini riescono a migliorare significativamente il controllo eiaculatorio e la qualità della vita sessuale.
La psicoterapia sessuale è una delle vie efficaci.
Essa può includere:
- lavoro psicologico sull’ansia anticipatoria e sulle cause,
- interventi sul fenomeno dello spectatoring (l’eccessiva auto-osservazione durante l’atto sessuale),
- esercizi comportamentali da svolgere in autonomia,
- in alcuni casi supporto farmacologico,
- quando opportuno, coinvolgimento del partner.
Ogni percorso terapeutico viene costruito dal/la Psicoterapeuta sessuologo/a su misura per il singolo paziente.
Una app per il controllo dell'eiaculazione
Al "Congresso annuale della European Association of Urology", e dunque un contesto scientifico, è stata recentemente presentata una nuova applicazione progettata per aiutare ad aumentare il controllo eiaculatorio.
L’obiettivo dichiarato è di migliorare i tempi pre-eiaculatori e, di conseguenza, ridurre vergogna e imbarazzo legati a questa difficoltà.
Come funziona la App?
L’applicazione, sviluppata da un’équipe di urologi e psicologi, a detta del produttore integra:
- principi di terapia psicosessuale
- elementi di tecnica comportamentale
- indicazioni cliniche.
In verità molte delle tecniche proposte ricordano quelle utilizzate nella terapia sessuale classica.
Vantaggi
Il vantaggio principale è quello di offrire a chi ne soffre un primo approccio autonomo alla gestione del problema, by-passando vergogna e imbarazzo.
Limiti
l'E.P. è un fenomeno complesso, sia dal punto di vista organico che psicologico: coinvolge vari e differenti aspetti della salute sia del corpo sia della psiche, che vanno diagnosticati preventivamente o in corso d'opera. Un aspetto interessante di questa App sta nel fatto che non si propone come alternativa allo specialista, ma come strumento di supporto.
Perché rivolgersi (anche) allo/a Specialista
Rimane fondamentale la valutazione di professionisti qualificati, in particolare:
- l’uro-andrologo/a, per una anamnesi approfondita e per escludere eventuali patologie dell'apparato genitale
- il/la psico-sessuologo/a, per l’inquadramento psicologico - mentale, emozionale e relazionale - del problema.
Considerazioni cliniche
Da nostra ampia esperienza clinica, sono poche le persone che riescono ad affrontare e risolvere in autonomia l'eiaculazione precoce senza supervisione specialistica.
Per la gran parte dei pazienti è infatti importante:
- poter parlare direttamente con la professionista, ricevendo chiarimenti, rassicurazioni sui propri comportamenti e la certezza fornita da un inquadramento personalizzato,
- poter ricevere un supporto nella costanza dell'impegno.
La rete, le app e gli strumenti digitali possono offrire informazioni e primi strumenti di gestione della difficoltà eiaculatoria, ma non sostituiscono il valore dell’incontro clinico.
Lo/a Psico-sessuologo/a, grazie alla sua formazione e alla pratica clinica, sa osservare la singola persona, comprendere il contesto emotivo e relazionale e guidarla passo passo verso strategie efficaci e personalizzate. L’App diventa così un supporto complementare, un ponte che consente al paziente di iniziare il percorso in autonomia, mentre il/la professionista garantisce sicurezza, precisione, costanza e un approccio su misura che la tecnologia da sola non può offrire.
In questo modo, innovazione e competenza clinica si integrano, permettendo di affrontare la problematica con maggiore serenità, efficacia e consapevolezza.