Informazioni su lieve curvatura peniena

Buongiorno Dottori,

ho una lieve curvatura del pene (<20 gradi) insorta dopo traumi, non palpabile.
Vorrei capire se tende a rimanere stabile o se può essere degenerativa e se vi siano reali possibilità di miglioramento.


Sono già stato valutato da due urologi: alla palpazione non è emersa alcuna placca e l’ecografia basale è risultata negativa.
Tuttavia, in erezione la curvatura è visibile.


In questi casi cosa è più indicato: estensori (traction device), vacuum pump?
La terapia a onde d’urto può essere utile anche in assenza di placca?
Deve essere necessariamente eseguita da un urologo oppure può essere effettuata da un fisioterapista specializzato?
Un fisioterapista nella mia zona mi ha riferito di avere uno strumento con impostazioni specifiche per l’andrologia.


Vorrei capire quale sia l’approccio più corretto, evitando continue visite preliminari senza poi un reale percorso terapeutico.


Grazie per l’attenzione.

Cordiali saluti.
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

nel suo caso specifico, con una curvatura lieve (<20 gradi), lesioni non palpabili anche se insorta dopo trauma, ecografia negativa, è possibile che la condizione si stabilizzi o che migliori spontaneamente nel tempo. Tuttavia, non è possibile escludere un potenziale peggioramento della sua situazione clinica.
Le opzioni terapeutiche conservative, se ben discusse ed accettate, includono:
- estensori (traction device) che possono essere utilizzati per cercare di raddrizzare il pene, applicando una trazione graduale. L'efficacia è variabile e richiede molta costanza;
- vacuum pump: dispositivi utilizzati principalmente per la disfunzione erettile ma possono talvolta essere impiegati in associazione ad altri trattamenti ma non sono una terapia specifica, indicata in presenza di una curvatura del pene;
- terapia a onde d'urto (ESWT), questa è solitamente indicata se presente una placca fibrotica, l'utilità in assenza di una placca palpabile è meno consolidata, sebbene alcuni studi suggeriscano un potenziale beneficio, soprattutto se associata ad altre terapie.
L'approccio più corretto da seguire è sempre dipentente dall'eventuale progressione della curvatura e dalla risposta alle terapie conservative utilizzate.
Per quanto riguarda l'esecuzione della terapia a onde d'urto, sebbene in alcuni contesti possa essere gestita da fisioterapisti specializzati, è comunque consigliabile che sia prescritta e supervisionata da un andrologo, specialmente per garantirne la sua corretta applicazione e la valutazione della sua efficacia
Le consiglio di ridiscutere con il proprio andrologo le opzioni terapeutiche più adatte al suo caso specifico, valutando i pro e i contro di ciascuna, prima di intraprendere comunque un complesso iter terapeutico.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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