Deficit erezione ( prostatite cronica)

Salve, ho scoperto da poco questo sito, e spero che dal suo utilizzo possa trarne beneficio.
Ho una prostatite Cronica, ho eseguito visite e cure da 2 diversi Urologi/Andrologi, ma senza molti risultati. In pratica entrambi si sono arresi e hanno detto "passeranno".
In realtà il mio problema sono dei piccoli sintomi, ma molto fastidiosi. Principalmente:

- frequente prurito/disagio e bruciore all'ano;
- indolenzimento sull'uretra, all'inizio dello scroto, (sintomo che aumenta in stimolazione sessuale)

Tutto questo mi provoca problemi di erezione, alcuni giorni buona altri disastrosi, ma psicologicamente mi sto devastando. Non sto bene.

Vi chiedo se posso risolvere al100% il problema di deficit erezione, sono disposto a vivere per sempre con i sintomi purché abbia indietro la mia potenza sessuale, di cui prima ero orgoglioso.


-HO già letto i consigli dietetico-comportamentali da voi suggeriti, e i vari articoli scritti in merito.
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Dr. Gino Alessandro Scalese Urologo, Andrologo 6k 127 170
Gnetile utente,
dal mio punto di vista una prostatie cronica non può indurre problemi così "devastanti" della sfera sessuale. Il problema è da ricercare altrove. Sicuramente si deve pensare ad una forte somatizzazione del problema dedotto anche da quanto da lei scritto: "psicologicamente mi sto devastando".

Cordiali saluti
Gino Scalese

[#2]
dopo
Utente
Utente
Dott. Scalese la ringrazio. Sicuramente il fattore psicologico è forte, ma il fastidio al perineo/ano distrae, non fa vivere serenamente il rapporto, e di conseguenza "va giù", poi si ripercuote sulla paura della cilecca e quindi a volte non va "su".
- Sono andato un paio di volte da uno psicologo che mi ha indirizzato, purtroppo costa troppo una
terapia settimanale.
- sono andato da 2 Urologi, cambiati per il cattivo ascolto e superficialità riguardo i miei problemi.

Non ho denaro illimitato, ne tempo, sto esaurendo la pazienza e la voglia di andare avanti.

Ho letto da alcuni post ( per esempio del Dott. Quarto), che la prostatite è un sintomo non la causa.

Vorrei sapere che indagini mi consigliate, e quali sono indicativamente le cause di questa patologia, perché non posso arrendermi, se lo facessi, per me sarebbe la fine.
Gli urologi da me consultati, seguiti con pazienza e costanza, brancolano al buio.

( so che è un servizio online, quindi ristretto, ma sarebbe utile indicarmi una strada)
Grazie davvero,




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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,9k 1,2k 1k
Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Scalese, che mi ha preceduto, se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-quando-l-erezione-e-difficile-o-non-c-e-che-cosa-fare.html ,

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-nel-trattamento-della-disfunzione-erettile-de.html .

Sulle correlazioni tra prostatopatie e disturbi sessuali si legga pure queste news:

https://www.medicitalia.it/blog/urologia/2382-prostata-ed-erezione-quale-legame.html ,

https://www.medicitalia.it/news/andrologia/2552-erezione-difficile-e-problemi-alla-prostata.html .

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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[#4]
dopo
Utente
Utente
Dott. berretta, avevo già letto i suoi articoli.
Lei afferma di essere d'accordo con il Dott. scalese, ed invece un articolo che ha inserito, mi ha fatto tornare tutta l'ansia che stavo cercando di toglieremi di dosso.

Nel suo articolo afferma che la prostatite cronica può dare problemi erezione.

Se ho capito bene, potrei sapere se esistono rimedi ( farmacologici e non) ?
Voglio fare il possibile per recuperare la serenità perduta, e applicherò prevenzione massima.

Vi ricordo, che mi sono rivolto pazientemente già allo specialista ( anzi 2) ed entrambi sono arrivati a dire "passerà".
Dopo aver speso tantissimo questo non si può fare.

Naturale io da voi non voglio prescrizioni ( non fattibili) ma un indicazione.

Ho già detto tutto nel primo messaggio. Vorrei sapere le cause su cui indagare ( quelle a cui si rivolge il dott. Quarto)
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,9k 1,2k 1k
Gentile lettore,

non so quali sono "le cause su cui indagare indicate dal dott. Quarto".

Speriamo che lui ci illumini anche in questo post, detto questo poi mi sembra che lei stia drammatizzando in modo non razionale la sua situazione clinica.

Se due colleghi, che hanno potuto valutarla in diretta, le hanno già detto che il problema si risolverà a loro deve dare retta.

Ancora cordiali saluti.
[#6]
dopo
Utente
Utente
Dott. Beretta, il suo commento si presenta da se. Non discuto della sua professionalità, ma scopo del sito non è pubblicizzare il proprio blog, ma aiutare nel limite della legge e del metodo scientifico medico pazienti in difficoltà. Cosa che in molti fanno egregiamente.

In merito al mio problema clinico, Lei si contraddice, da ragione al dott.Scalese, pubblicizza il suo articolo sulla relazione fisica tra DE e prostatite, e poi dice che i miei medici hanno fatto bene ad arrendersi ai sintomi.

Riguardo il Dott. Quarto, spero possa indicarmi che tipo di visite effettuare per escludere le cause da lui citate.
Apprezzo molto il lavoro di volontariato che molti di voi fanno.
Ricordo a tutti che non è obbligatorio rispondere ad un consulto.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,9k 1,2k 1k
Gentile lettore,

e qui chiudo, sulle correlazioni tra prostatopatie e disturbi sessuali non le ho consigliato la lettura di miei articoli ma solo delle recenti news su questo tema, ancora tutte da verificare, riportate nel mio blog.

Un cordiale saluto.
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Dr. Gino Alessandro Scalese Urologo, Andrologo 6k 127 170
Come più volte sottolineato in altri consulti la scienza medica non è una scienza precisa e lascia adito ad interpretazioni basata sulla evidenza medica che possono essere in contrapposizione fra diversi colleghi. Qunado ci si trova in tali situazioni non si può far alto che aspettare l'esito di studi cosiddetti osservazionali (attualmente in corso) per poter trarrre conclusioni più attendibili.

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