Utente 461XXX
Salve dottori, allora vi esporrò in breve il problema:
sto con una ragazza da quando avevamo 15 anni, ovvero ci siamo messi insieme circa 10 anni fa. Adesso, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, siamo leggermente in crisi. Abbiamo sempre ritenuto il sesso come la nostra ancora di salvezza, ma da qualche giorno non è più così! Quando sto con lei ho difficoltà a raggiungere l'erezione, e quando ci riesco la penetrazione dura poco o perché il pene si affloscia, o perché accadono episodi di eiaculazione precoce (anche se generalmente riesco a controllare l'orgasmo).
Questi avvenimenti sono già accaduti in passato e li ho superati, ma questa volta la vedo complicata. Ho provato ieri sera a farlo, ma non ci siamo riusciti: la cosa bella è che dopo, con la tranquillità, ho avuto un'erezione e lei mi ha praticato sesso orale e sono venuto senza problemi e senza calo di erezione, anzi il flusso dell'eiaculazione è stato anche, se si può dire, bello "carico".
Io so che al 90 % è un problema mentale. Sono un tipo ansioso e probabilmente anche un po' depresso ultimamente per varie cause, ma non riesco più ad essere me stesso. Ho paura che quando lo facciamo non riesco a far raggiungere il piacere alla mia lei e questo forse mi condiziona molto.
In passato lo abbiamo fatto tantissime volte (10 anni di rapporti!): è forse subentrata una fase di "stanca"? Dovrei ricaricare le pile stando lontano da lei? O cosa dovrei fare?
Non credo siano problemi di natura fisica, in quanto le erezioni ci sono, anche se mi masturbo e anche di tanto in tanto quelle mattutine. Adesso si è innescato un circuito vizioso che mi porta ad essere ansioso con lei quando dobbiamo farlo. Non so come uscirmene da questa situazione. Voi credete che un periodo di distacco possa farci bene? Aspetto la vostra opinione.

P.S. non so se serva, ma sono un tipo sportivo (corsa) anche se sto fermo 10 ore al giorno (sono geometra) non ho mai fumato nulla, bevo (a volte un pò troppo), ma senza mai ubriacarmi.

Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

se il problema perdura, bene non perdere altro tempo prezioso su internet e sentire in diretta un bravo ed esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/5167-10-consigli-mantenere-erezione.html

https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 461XXX

Dottore, la ringrazio per la celere risposta.
Io avevo chiesto una semplice opinione ad uno esperto e chi più di lei lo è? Ad ogni modo le argomentazioni di questi articoli le conoscevo quasi tutte.
Quello che chiedevo io era una opinione. Dato che mi è già capitato in passato, potrebbe essere sintomo di uno stato di depressione, di crisi nella coppia, di ansia da prestazione? Le ripeto che quando non vedo la mia lei ho una voglia di starci più che sufficiente, solo che quando stiamo insieme capita questo. Le premetto anche che non è facile avere intimità in quanto non stiamo nella stessa casa e abbiamo dormito insieme si e no 2 volte da quando stiamo insieme.
Potrebbe anche essere che dopo tanti anni mi sia , come dire, "scocciato" di attingere sempre sessualmente dalla stessa persona (sono fedele)?
Ultimamente, apro e chiudo parentesi, neanche lei è molto presa da me. Potrebbe essere anche questo il motivo?
P.S. ho iniziato ad avere questi disturbi di erezione da quando mi sono posto il problema della "durata" mia nel rapporto. Leggendo su internet e ascoltando alcuni amici con le loro "maratone sessuali" mi sono posto tanti interrogativi sul fatto che io generalmente duro non più di 2 minuti la prima volta, mentre la seconda un pò di più.

Non so più cosa pensare.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

sì, scontato dirlo ma il suo problema sicuramente "potrebbe essere il sintomo di uno stato di depressione, di una crisi nella coppia, di ansia da prestazione" ed altro ancora.

Ad esempio se "non vi è facile avere intimità in quanto non state nella stessa casa ed avete dormito insieme si e no due volte da quando state insieme".... e dopo tanti anni anche lei sia ... "scocciato" di attingere sempre sessualmente dalla stessa persona" e infine che "neanche lei è molto presa" .... sì tutti questi fattori potrebbero essere i motivi da valutare in diretta sempre con il suo andrologo di fiducia.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
458158

Cancellato nel 2017
La disfunzione erettile riconosce diverse cause, dalle organiche (problemi medici), alle psicologiche. Occorre senz'altro rivolgersi in caso di persistenza e se il problema determina, come pare, insoddisfazione nella vita di relazione, ad un sessuologo esperto. Consideri che inizialmente vengono sommiistrati al paziente una serie di questionari, alcuni sotto forma di INTERVISTA STRUTTURATA, cioè gestita dal Medico, altri sono questionari cui il paziente risponde da solo. Da questi test, si deducono diversi elementi che possono orientare verso una causa più probabile di disfunzione erettile. Consideri un errore pensare che in giovane età un problema del genere sia dovuto inequivocabilmente ad un fattore psicologico-relazionale. Occorre escludere altri problemi, in primis quelli organici.

Cordialmente
Dott. Angelo Tocci
Ginecologo Andrologo Sessuologo