Utente 479XXX
Gentile dottore,
Le espongo quanto brevemente possibile il mio problema. Per quanto io non abbia fastidi praticamente di nessun genere allo scroto (ho solo l'inguine e l'interno coscia abbastanza infiammato in ambo le gambe, anche se in maniera più accentuata a destra, a causa dall'attività fisica), spesso durante l'eiaculazione, specialmente in periodi molto prossimi a sforzi fisici (corse e partite a calcetto per lo più) i testicoli, dopo una serie di contrazioni funzionali alla fuoriuscita del liquido, subiscono una contrazione brusca e violenta, che mi costringe a interrompere l'eiaculazione stessa. Aggiungo che mi sono sottoposto ad una visita andrologica dove non mi é stato diagnosticato nulla, se non la constatazione che i miei anelli inguinali sono piuttosto ampi. Il problema però persiste. Di cosa può trattarsi? Cosa posso fare per migliorare la situazione?
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,l'ipotesi del retrattilismo testicolare rimane la più plausibile e,in assenza di fenomeni erniari,non prevede terapie né mediche,né fisiatriche,né chirurgiche.Ha eseguito uno spermiogramma con coltura?Cordialità.
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[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini

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Caro signore, la contrazione testicolare esiste solo a livello microscopico e non percettibile in nessun caso è mai dall individuo. Quello che lei probabilmente percepisce è una contrazione dello sfintere vescicale interno che si chiude in prossimità dell eiaculazione per evitare che lo sperma vada in vescica. Tale contrazione è particolarmente vigoroso per problemi ansiosi o neurologici (dissinergie) . Se non le è stato riscontrato nulla alla visita, probabilmente è ansia. Non potendola visitare qua mi fermo e le consiglio di parlarne col collega.
Dr. Giorgio Cavallini
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