Utente 495XXX
Buongiorno.
Avrei bisogno di aiuto in merito ad un dubbio che è sorto all'interno del mio rapporto.
Io e il mio fidanzato (38 anni) a causa della distanza, abbiamo la possibilità di passare del tempo insieme solo una volta al mese.
Premetto che a livello di attrazione e reazioni non ha mai avuto problemi, ma per levarsi un po' di ansia, da un paio di mesi ha deciso di prendere delle pastiglie (Levitra 20 mg divisa poi in quattro pezzi. Lui si limita quindi a prenderne uno dei quattro, anzi, in quest'ultima occasione ha preso il pezzettino piu piccino, stimando una concentrazione del principio attivo più bassa, forse intorno al 3,5mg invece di 5mg, per quanto una suddivisione manuale non possa essere precisa a monte)
Nella fattispecie prendo in esempio l'ultima volta in cui ci siamo visti, che risale ad un paio di giorni fa.
In cinque ore scarse ha portato a termine quattro erezioni/rapporti con un tempo di latenza tra uno e l'altro molto breve, e spaziando in varie situazioni tra rapporto vaginale/anale senza cedimenti o mancanze...
Nei precedenti incontri, quelli in cui non aveva preso nulla, comunque fino a tre ci siamo arrivati senza problemi.
Ora però si trova nel dubbio (volendo smettere di prendere questi aiuti seppur in dose minima) su quanto possa essere, di fatto, l'incidenza di questo farmaco sul tutto.
Cioè, un quarto di quella pastiglia, di fatto, quali effetti produce? Il suo dilemma è legato soprattutto al rammarico di poterci vedere così poco e la paura di deludermi in qualche modo, non avendo poi la possibilità di "riscatto" immediato, ma nello stesso tempo non vorrebbe ne scaturisse una reale dipendenza in grado, in futuro, di impedirgli lo svolgimento di rapporti "puliti".
Questa pastiglia è stata presa in tre occasioni, sempre andando gradatamente a scalarne la quantità: la prima volta l'ha preesa intera risocntrando però una forte emicrania; la seconda metà, e la terza, appunto un quarto. Per quanto riguarda vigore, ripresa pressochè immediata e nell'insieme del tutto, sembra che il risultato e l'efficacia siano identici. Per questo gli è preso il dubbio di quanto sia farina del suo sacco e quanto del farmaco.
Grazie per un'eventuale risposta.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

dica al suo fidanzato di non pasticciarsi più e di sentire eventualmente in diretta un bravo andrologo e poi, se da lui indicato, anche un esperto psicologo.

Quello che ci racconta fa pensare a importanti problematiche psicologiche e relazionali.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 495XXX

Grazie per la sua risposta.
In effetti una visita specialistica è già in programma per la metà di Giugno.
L'intervento in questa sede era mirato esclusivamente al capire preventivamente l'incidenza di tale farmaco nelle diverse dosi assunte, dal momento che in qualsiasi dosaggio lui lo abbia preso sembra dare il medesimo effetto.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Bene, ora sentire in diretta anche il vostro andrologo di fiducia!
Giovanni Beretta M.D.
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