Utente 354XXX
Buonasera gentilissimi medici, vorrei raccontarvi la mia situazione, che dopo circa 8 anni mi fa ancora pensare. Tutto iniziò nel lontano giugno 2012 dove per episodi di alzarsi una volta al bagno per urinare mi fecero andare a farmi visitare da un andrologo. (Premetto che sono ansioso e affetto da un lieve disturbo ossessivo compulsivo). Alla prima visita speravo che il medico mi incoraggiasse sul fatto di non avere nulla, invece mi prescrisse una bella dieta e attenzione agli stili di vita. Non contento girai 3/4 andrologi tutti prescrivendomi integratori, dieta, ecc ecc. al che mi sono allarmato e ho iniziato a vivere per diversi anni con l’ansia, col ricercare su internet altre patologie correlate all apparato genitale. Iniziaroni vari fastidi testicolari, dolori vari e calcificazioni alla prostata. Referti medici dicono: prostata di primo grado, molle e dolente, superf liscia, simmetrica, limiti netti. Tutto continua diciamo sino a pochi anni fa. Per caso mi è capitato il referto del primo medico che mi visitò che recita prostata di volume normale forma conservata superficie regolare consistenza parenchimatosa non dolorabile alla digitopressione spremitura negativa. Ultimo referto di pochi giorni fa dice prostata di dimensioni normale simmetrica con echi perighiandolari continui di spessore uniforme e normoconservati. Echi capsulari integri e normoconformati. Centralmente disomogeneita in toto dell ecostruttura per presenza di minute lesioni di natura sclerocalcifica da mettere in relazine a pregresso rimaneggiamento flogistico. Ora mi chiedo, se all’inizio della fiera la prostata non aveva nulla e dopo due anni la prostata è dolente, successivamente con calcificazioni, sarà colpa mia e del fatto che ormai questa prostatite è diventata un incubo per me, che mi fa stare attaccato al pc a leggere e leggere. È possibile che a livello psicologico si crei una prostatite e che ora con queste calcificazioni io abbia aumentato il rischio di tumore? Secondo voi è plausibile? Grazie e mi scuso per essermi dilungato.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,non alleni la fantasia ipotizzando la possibiltà che si possa svilupare una patologia tumorale da una banale prostatite,di cui tanti giovani sono affetti,a volte senza neanche saperlo.Continui a seguire i consigli comportamentali e alimentari dello specialista,senza avere la pretesa di valutare autonomamente lo stato clinico.Ha mai eseguitto uno spermiogramma?Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 354XXX

Grazie per la risposta dr Izzo. Si l’ho eseguito ed è risultato ok. Dunque secondo lei l’aspetto psicologico non può creare danni sia come prostatite o come tumore alla prostata? Leggevo su internet che gli aspetti psicologici danno questo tipo di problema. Un’ultima cosa, secondi lei l’eradicazione dei lattici è consigliabile