Utente 285XXX
Egregi dottori,

Sono un ragazzo di 23 anni e circa 4-5 mesi fa ho notato una protuberanza sferica sull'asta del pene, poco al di sotto del glande, lato dx. La suddetta protuberanza è molto solida, si trova al di sotto dello strato di pelle ed è fissa, cioè non si sposta dalla sua sede se provo a spostare la cute, cosa che mi fa pensare abbia origine direttamente dal corpo del membro. Non mi da assolutamente alcun tipo di fastidio, nè dolore, nè altri cambiamenti strani apprezzabili. Ho già fatto una ecografia e una visita diretta dall'andrologo, ma in entrambi i casi non è stato riscontrato nulla. L'esame diretto ha solo rivelato una piccola area di consistenza relativamente più spessa, ma niente di più. La protuberanza infatti è avvertibile molto più facilmente a pene eretto, mentre a riposo io stesso ho difficoltà a sentirla al tatto, e ovviamente, durante entrambe le visite, il pene era a riposo. Per questo motivo l'andrologo mi ha suggerito, al massimo, la possibilità di fare un'ecografia dopo aver portato in erezione il pene dopo l'iniezione di un farmaco, ma rassicurandomi dicendo che non ce ne sarebbe bisogno, dato che secondo lui non è nulla di preoccupante, al massimo può trattarsi di una cisti.
Ho deciso comunque di scrivere in questa sede per avere qualche parere in più, che non fa mai male, seppur a distanza. Secondo Voi sarebbe opportuno quache altro accertamento o posso vivere sereno? Vi confesso che, tra le altre cose, ho pensato anche a un nodulo. Non l'ho confessato all'andrologo per imbarazzo, ma non riesco a togliermelo del tutto dalla testa. Posso stare tranquillo?

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

ma, a parte la diversa consistenza da lei percepita, che disturbo le dà questa “piccola protuberanza sferica sull'asta del pene”?

Da quello che ci scrive e per le cose riferita al suo andrologo non sembra nulla di significativo; monitorizzi in modo non maniacale la situazione ed eventualmente tra qualche mese bene risentire in diretta l’andrologo.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 285XXX

Gentilissimo Dott. Beretta,

La ringrazio per aver risposto alla mia richiesta di consulto.
La protuberanza non mi da nessun problema. Non avverto dolore o fastidi di alcun tipo, e tutte le funzioni del pene sono nella norma. Tanto è vero che me ne accorsi per puro caso. Mi preoccupò più che altro il fatto che non avesse origine nello strato di pelle più superficiale (cosa che mi avrebbe fatto pensare a un banale brufolo), ma al di sotto, e anche il fatto che fosse molto dura. La mia ipocondria mi portò a temere un nodulo, per cui decisi di sottopormi a visita specialistica. Le due visite, ecografia e palpazione diretta dell'andrologo, non hanno rilevato nulla, perché, come detto sopra, la protuberanza è apprezzabile a pene eretto, mentre a riposo è molto difficile avvertirla, tanto è vero che addirittura l'andrologo non l'ha trovata.
Ora, poichè la protuberanza comunque c'è, la avverto, nonostante l'esito negativo delle visite, volevo sapere se, secondo il Suo parere, sia necessario qualche altro tipo di esame, magari seguendo il suggerimento datomi dall'andrologo, ossia ecografia peniena dopo aver portato il pene in erezione tramite farmaco, oppure posso tranquillizzarmi. Se, insomma, esiste qualche possibilità che possa trattarsi di un nodulo o di qualcos'altro che possa suscitare preoccupazioni.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

noi stiamo alle indicazioni che lei ha ricevuto dal suo andrologo in diretta.

Se lui dovesse ritenere utile e necessaria una valutazione dinamica, cioè “un'ecografia peniena dopo aver portato il pene in erezione tramite farmaco..”, questo bisogna fare.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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