Utente 546XXX
Buongiorno a tutti.
Un paio di settimane fa ho effettuato una visita andrologica con il seguente esito (cito testualmente):

"Pz di 33 aa;
Da qualche tempo comparsa di restringimento della cute prepuziale.
EO: assai modesto restringimento della cute prepuziale.
Si consiglia: Rimedia serum 1 applicazione alla sera per due mesi;
Eventuale circoncisione."

Purtroppo durante la visita ho dimenticato di specificare al dottore un ulteriore sintomo che ho avuto modo di constatare: la formazione, durante l'erezione, di un "anello" di pelle più gonfia e spessa sull'asta del pene appena al di sotto del glande. Suddetto anello non pare darmi alcun problema o dolore, il prepuzio ci scorre inoltre sopra senza problemi (tolta la leggera difficoltà di tornare in sede dovuta alla fimosi), tuttavia si nota poiché il pene appare appunto deformato (mentre a pene flaccido non si nota).

Alla luce di ciò mi sorgono spontanee alcune domande:
1) Questo "anello" può essere dovuto alla fimosi o no? Devo preoccuparmene?
2) Potete confermarmi la bontà della cura prescritta dal vostro collega? (domanda poco elegante mi rendo conto, tuttavia da paziente legittimamente può sorgere)
3) In caso la cura con Rimedia serum non dovesse sortire gli effetti sperati, possono esserci altre soluzioni, anche chirurgiche, che non comportino la circoncisione totale?
4) Nel frattempo che porto avanti la cura, posso avere rapporti sessuali o masturbarmi?

Sono così preoccupato di evitare la circoncisione poiché so che questo può facilmente peggiorare la sensibilità e dilatare le tempistiche di raggiungimento dell'orgasmo, come confermato da un amico che l'ha fatta per lo stesso motivo.
Ebbene, io ho già delle tempistiche molto lunghe e temo che un'eventuale circoncisione possa dilatarle ancora di più e peggiorare così la mia vita sessuale.

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per le eventuali cortesi risposte.

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

segua ora attentamente le indicazioni urologiche già ricevute.

Quello che ci racconta sembrerebbe confermare la diagnosi fatta dal collega che lo ha visitato.

Detto questo si ricordi che comunque sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento per poterle dare poi eventualmente un’indicazione precisa.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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