Utente 349XXX
Gentili dottori,
Io e mio marito proviamo ad avere un bambino da 6 mesi.
Poiché in casa mia sono tutte rimasta incinta al primo tentativo (madre, nonna e sorella), dopo pochi mesi già ero preoccupata.
Ho fatto una visita dal ginecologo e apparentemente va tutto bene (ha anche visualizzato ecograficamente l'ovulazione).
Mio marito ha fatto uno spermiogramma convinto che andasse tutto bene ed ecco la doccia fredda:
Coagulo ASSENTE
Liquefazione PRESENTE
Colore GRIGIO OPALESCENTE
Viscosità NORMALE
Volume 3ml
Ph 8
Numero spermatozoi 30*10milioni/ml e totale 90*10milioni
Motilità a 60' Progressivi rapidi 2% progressivi lenti 10% Non progressivi 25% Immobili 63%
Agglutinazioni NO
Morfologia normale 5%
Leucociti NUMEROSI
Eritrociti PRESENTI
Flora batterica SCARSA
Cristalli ASSENTI

Siamo andati dall'andrologo che ha diagnosticato una prostatite e un varicocele.
Ci ha consigliato di curare la prostatite per 10gg con cefixoral (e 5gg di cefixoral per me), di effettuare dosaggi ormonali, effettuare eco testicolare e ripetere spermiogramma dopo 30giorni.
Nel frattempo mio marito ha anche migliorato alimentazione e preso di sua iniziativa Argivit ogni sera.

All'ecografia è risultato un varicocele di secondo grado a sinistra e una calcificazione dell'apice prostatico.

I dosaggi ormonali sono i seguenti:
Emocromo normale, glicata 5%, glicemia 98, FSH 8.7 LH 5.8 prolattina 9.3, testosterone 2.7
Allo spermiogramma di controllo i valori sono stati questi:
Coagulo PRESENTE
Liquefazione PRESENTE
Colore GRIGIO OPALESCENTE
Viscosità NORMALE
Volume 3ml
Numero di spermatozoi 31*10milioni/ml e tot 95 milioni
Motilità 60' Progressivi rapidi 12% progressivi non rapidi non han scritto nulla quindi sospetto che il 12% sia totale di rapidi e non rapidi, Non progressivi 20%, Immobili 68%
Agglutinazioni NO
Forme normali 3%
Leucociti RARI
Eritroci PRESENTI
Flora batterica ASSENTE
Cristalli ASSENTI

Io ho 31 anni e lui 29.

Siamo parecchio abbattuti e non sappiamo se correre in un centro PMA o... La visita dall'andrologo è a breve, ma il morale è davvero a terra.

Grazie

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

non drammatizzi; il numero di spermatozoi è nella norma e sei mesi sono pochi per arrivare a conclusioni drammatiche.

Risentite ora il vostro andrologo di riferimento che si spera abbia chiare competenze in patologia della riproduzione umana.

Se desidera avere comunque informazioni più dettagliate sul varicocele, particolare ma complesso tema andrologico, le consiglio di consultare anche l’articolo da me pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/388-varicocele-fare-problemi.html

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente, quando è possibile, anche una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 349XXX

Grazie per la risposta! Abbiamo visto ieri l'andrologo che ci ha detto che secondo lui le vie sono due: o tentare con l'operazione per il varicocele o intraprendere la strada della pma. Secondo lui, scegliendo di operarsi, ad aprile dovrebbe essere già risolto tutto convalescenza compresa, ma senza garanzie di miglioramento (potrebbe appunto migliorare poco, molto o nulla) e quindi propenderebbe per intraprendere le due strade in contemporanea.
Mio marito è subito partito per l'operazione, mentre una mia collega mi ha suggerito di chiedere un secondo parere ad un altro andrologo.
So di sbagliare, ma io sono completamente abbattuta e non ragiono nemmeno.

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

mi sembra che i consigli già da voi ricevuti siano corretti e condivisibili.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 349XXX

Abbiamo riparlato con la ginecologa della pma che ci ha suggerito di passare subito alla fecondazione assistita perché secondo lei con l'intervento per varicocele non ci sono grandissime possibilità.
Abbiamo anche parlato con il radiologo interventista che invece è molto ottimista sull'intervento e sulle possibilità di recupero e lo ha già messo in lista per l'intervento. Lo opererà il 10 Gennaio.
Mio marito ha 29 anni e un varicocele di secondo grado solo a sinistra, nella vostra opinione professionale ha realmente possibilità di miglioramento importanti o rischiamo solo di perdere tempo? (non tanto con l'intervento ovviamente che è a brevissimo, ma dandoci poi tempo per aspettare un eventuale recupero e un'eventuale gravidanza naturale)
Grazie

[#5]  
Dr. Giovanni Beretta

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Che ha detto il vostro andrologo di fiducia a proposito della situazione clinica di suo marito?
Giovanni Beretta M.D.
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[#6] dopo  
Utente 349XXX

L'andrologo non ha espresso giudizi netti, ha detto che c'è un problema di forma e un problema di motilità che alla prima visita supponeva fossero dovuti alla prostatite e al varicocele, e alla seconda visita li ha imputati principalmente al varicocele non risultando più batteri allo spermiogramma. Lui ci ha suggerito di operare il varicocele, ma che se ero comunque più tranquilla di prendere anche contatti col centro pma (avevo appunto già di mio contattato una ginecologa di un centro vicino) così da portare in parallelo le due vie, ma di non sentirmi mancare il tempo perché sono ancora giovane (insomma.. Ne ho 31 di già). Mio marito ora è convinto che tolto il varicocele migliorerà abbastanza da avere una situazione "para-normale" come la definisce lui...
Ma non so se davvero ci saranno così tanti risultati... Il radiologo interventista è fiducioso, la ginecologa dubbiosa e l'andrologo possibilista...

Altra domanda. L'andrologo ci ha detto che probabilmente dovremo stare due mesi senza rapporti per via dell'intervento ma di chiedere anche al radiologo. Il radiologo invece ci ha detto di aspettare solo 15 giorni. Voi cosa ne dite?
Grazie

[#7]  
Dr. Giovanni Beretta

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Se intervento non chirurgico 15 giorni generalmente sono più che sufficienti.

Tale tipo di strategia terapeutica comunque può essere ragionevolmente provata anche se i risultati non sono mai purtroppo sicuri.

Fatto il tutto, se lo desiderate aggiornatemi.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#8] dopo  
Utente 349XXX

Mio marito si è operato stamattina.
Io ho effettuato i tamponi tutti negativi e i dosaggi ormonali saranno pronti giovedì.

Mio marito già dal mese prossimo vorrebbe riprovare a cercare un figlio (circa tra un mesetto ci sarà la mia prossima finestra fertile).

Essendo l'intervento una scleroembolizzazione retrograda percutanea, secondo la vostra esperienza, il prossimo mese potremmo già ricominciare ad avere rapporti liberi finalizzati alla ricerca di un figlio? Non ci sono rischi di aborti o altro dovuti ad irraggiamento?

Ringrazio molto per le gentili professionali risposte

[#9]  
Dr. Giovanni Beretta

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Dopo 15 giorni da una scleroembolizzazione generalmente non si danno indicazioni negative; potete ricominciare ad avere regolari rapporti sessuali; i rischi da lei paventati non si possono escludere nemmeno dopo tre, sei o diciotto mesi.
Giovanni Beretta M.D.
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[#10] dopo  
Utente 349XXX

Ringrazio per la celere ed esaustiva risposta. Il varicocele alla fine è risultato essere di terzo grado (non so se sia un bene, maggiori possibilità che fosse davvero la causa e magari rimuovendolo si può sperare in un miglioramento, o un male, più tempo che è lì a creare danni?).

Il rischio aborto a noi ci era stato buttato lì dall'andrologo per eventuali rischi radioattivi.
Il radioterapista invece non ne ha mai parlato e quando gli abbiamo chiesto se fosse un rischio ci è sembrato scettico e ha detto che i raggi sono in quantità minime e i testicoli schermati il più possibile, ma ci ha chiesto comunque di sentire un andrologo per questo.

[#11]  
Dr. Giovanni Beretta

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Preoccupazioni giustificabili ma un po' eccessive quelle indicate dal vostro specialista di riferimento.
Se altri dubbi comunque ricontattatelo.
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[#12] dopo  
Utente 349XXX

Gentile dottore, mio marito ha notato stasera che a destra tra testicolo e pene (diciamo proprio dove è di norma il varicocele) c'è una vena dilatata (maggiormente in stazione eretta) comprimibile e si sta enormemente preoccupando che possano di nuovo esserci problemi. È possibile sia una situazione temporanea dovuta a una situazione di compenso emodinamico post intervento? Io gli ho consigliato eventualmente di chiamare in radiologia, ma che comunque trovo difficile sia spuntato di colpo un varicocele a destra... O è una cosa che aveva da sempre, o magari è una situazione del momento che risolverà.
Grazie

[#13]  
Dr. Giovanni Beretta

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Bene ora risentire, senza furie, il vostro andrologo o radiologo di riferimento.
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