Utente 297XXX
Gentilissimi,

Ho quasi 33 anni e purtroppo da anni convivo con una prostatite cronica e con diversi problemi gastrointestinali.


Ho fatto tutti gli esami urologici del caso (del sangue, spermiogramma, tampone) e non hanno dato evidenze di infezioni in corso, mentre invece l'ecografia all'addome inferiore ha individuato delle calcificazioni periuretrali derivanti da precedenti infiammazioni non curate o non curate correttamente.

L'urologo dopo anni è sempre più certo che l'infiammazione prostatica sia di 'riflesso' in quanto ho una costante e cronica infiammazione dell'ultimo tratto dell'intestino e del canale anale.
A suo dire, il fatto di avere queste continue infiammazioni possono aver intaccato negli anni una ghiandola delicata come la prostata.


I colleghi gastroenterologi negli anni mi hanno fatto fare una serie di indagini: colonscopia (ok), gastroscopia (ok), esami del sangue (ok, es: anti-transglutaminasi, tutto ok).
Breath test al lattosio (intollerante).

Da quando ho eliminato il lattosio sto meglio perché sono spariti tutti i fastidiosi fenomeni post-prandiali, sempre da allora è migliorato l'assorbimento intestinale, nonché l'appetito, è ho preso 7 kg in pochi anni andandomi a normalizzare come peso (ora peso 62kg x 170cm).


Purtroppo però ho sempre acidità di stomaco, gonfiore e peso addominale, e soprattutto bruciore al retto.

Il gastroenterologo mi ha prescritto diversi farmaci come Normix e Asamax ma i benefici si apprezzano solo nel periodo di trattamento, poi tutto torna come prima.


La diagnosi in pratica è di disbiosi intestinale che curo in maniera ciclica con Normix (2 o 3 volte l'anno per la SIBO) e fermenti lattici Zircombi.
Ogni tanto prendo il Gaviscon la sera quando l'acidità si fa più marcata.

A livello anale invece la mucosa è sempre arrossata, sono presenti emorroidi di 2 grado congeste e una ragade (anoscopia).

Un proctologo mi diede Daflon, Pentacol e Celevis gel, anche in quel caso benefici solo nel periodo di trattamento o nelle immediatezze.

Non sono stitico, anzi regolare ogni giorno con feci sempre tendenti al non formate che compatte.


La domanda che vi pongo è: che cos'è che infiamma l'intestino e il tratto anale?

A livello scientifico mi pare di capire che le uniche intolleranze o allergie riconosciute sono quella al glutine e quella al lattosio.

Dovrei fare altre ricerche in questo ambito?
(Es: IgG)?
Lattulosio?
Farine?


Forse ho un'infiammazione cronica?
Qualcosa di autoimmune?

Quali indagini potrei ancora fare?


Non bevo alcolici, non fumo e causa lattosio faccio una dieta piuttosto ferrea (no piccanti, pochissimi insaccati), bevo quasi 2 litri di acqua al giorno.
Non faccio attività fisica, vita e lavoro sono piuttosto sedentari.


Grazie mille per mettere a disposizione la vostra esperienza e professionalità per questo mio caso.


Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
16% socialità
RACCONIGI (CN)
TORINO (TO)
CHIERI (TO)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
È molto probabile che lei soffra di un disturbo funzionale dell intestino che viene denominato IBS non è una malattia ma l approccio con intento curativo è molto complesso e non può essere discusso on line. Chieda pertanto al suo medico di famiglia la prescrizione di una visita gastroenterologica
Dr. Roberto Rossi