Spermiogramma e spermiocoltura - stafilococco aureus

Buonasera Dottori,
io e mio marito sono sei mesi che tentiamo di concepire senza successo e abbiamo deciso autonomamente di cominciare i controlli anche se, data l'età (30 io e 28 lui) medico di base e ginecologa ci consigliavano di aspettare un anno.

Il suo spermiogramma, ritirato oggi ci ha gettato un pò nello sconforto, abbiamo già contattato l'andrologo consigliatoci dal nostro medico di base, ma ci ha dato appuntamento tra un mese, quindi vorrei se possibile un vostro parere.


PH 8.1
Volume 5.39
Aspetto: grigio opalescente
Fluidificazione: completa dopo 30 minuti
Viscosità:normale
Agglutinazione: rare
Emazie: alcune
Leucociti: 1.200.
000
Cristalli: assenti
Cellule epiteliali: alcune
filamenti di muco: assenti

Motilità totale dopo 60' (PR+NP) 32 %
Motilità progressiva (PR) 18 %
Motilità non progressiva 14%
Immobili: 68%
Motilità totale dopo 120': 24%

Forme normali: 90%
Forme patologiche: 3%
Teste arrotondate 2%
Teste amorfe: 5%

Indice di fertilità: 6, 5%

La spermiocoltura, invece, ha evidenziato la presenza di colonie di stafilocco aureus, infezione presente anche nel mio tampone vaginale.


Siamo sprofondati nello sconforto più assoluto, soprattutto alla vista della voce "indice di fertilità"

Vi chiedo se con uno spermiogramma simile abbiamo possibilità di concepire naturalmente e soprattutto se la presenza dello stafilocco ha influito sullo stesso, impedendoci di concepire con successo.


Grazie mille
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Gentile lettrice,

l’esame che ci invia farebbe pensare che il laboratorio utilizzato non segua le ultime indicazioni date dall’OMS nel 2010 quindi, dopo aver consultato il vostro andrologo di riferimento, bene ripetere l’esame in una struttura dedicata ed aggiornata.

Diverso discorso potrebbe essere la valutazione colturale ma anche qui, non conoscendo il laboratorio e soprattutto le modalità con cui il campione di liquido seminale è stato raccolto, bene ripeterla.

A questo proposito si legga questa mia news:

ww.medicitalia.it/blog/andrologia/7819-spermiocoltura-che-cos-e-e-quando-si-fa.html

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille per la Sua risposta.
Uno spermiogramma effettuato in osservanza delle linee guida date dall’OMS nel 2010 potrebbe dare risultati diversi?
Mi pare di capire che quell'"indice di fertilità" non è un dato attendibile e veritiero.
Noi comunque speriamo ancora di concepire naturalmente ed essendo il cosiddetto "periodo fertile" stiamo avendo rapporti a giorni alterni.
[#3]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Esatto, l’indice di fertilità è un parametro ritenuto oggi non attendibile e, in questo senso, il vostro mi sembra un atteggiamento corretto da seguire in attesa di capire bene la vostra reale situazione di coppia.

Giovanni Beretta M.D.
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[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille Dottore, resto speranzosa.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottore,
torno a chiederle un consulto a seguito di visita andrologica con spermiogramma eseguita dal ns. andrologo di riferimento.
Mio marito in data 19.02 ha avuto una febbre molto alta, con temperature che hanno toccato i 41 per quattro giorni, pertanto abbiamo dovuto rimandare l'esame previsto.
Martedì, a 70 giorni esatti dall'evento febbrile ha ripetuto lo spermiogramma (dopo 2 giorni di astinenza) ed il risultato è stato disastroso:

Volume:4,5 ml
Viscosità: normale
PH: 8
Sperm Conc. <2

Questo dato (<2) non ha consentito a quanto pare l'analisi delle ulteriori voci, sebbene al microscopio ha rilevato che in realtà il valore si dovrebbe aggirare sui 3/5 milioni.
Ha inoltre rilevato un variocele di II grado e ci ha prescritto una serie di analisi ormonali, ma a suo avviso l'unica strada percorribile per noi è la PMA mediante ICSI.

Le lascio immaginare il nostro stato d'animo.
Quello che il dottore non è riuscito a spiegarci, tuttavia, è stata la netta discrepanza con i risultati di gennaio, ma ha escluso che potrebbe essere stata una conseguenza dell'evento febbrile.
Abbiamo chiamato addirittura il primo laboratorio per controllare che non ci fossero stati scambi di campioni.

Non voglio mettere in dubbio il parere di quello che nella nostra città è uno stimato professionista, ma vorremmo capire com'è possibile avere risultati così diversi a distanza di quattro mesi.

In me c'è una tenue speranza che magari mio marito si è sottoposto all'analisi troppo presto e gli strascichi dell'evento febbrile sono ancora presenti.

Le sarei grata qualora volesse fornirci anche il suo stimato parere.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Ma quale era la concentrazione di spermatozoi per ml nel primo esame anche se fatto comunque in un laboratorio non aggiornato?

Giovanni Beretta M.D.
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[#7]
dopo
Utente
Utente
Ecco il dato mancante nel precedente spermiogramma:
concentrazione spermatozoi:16
numero totale spermatozoi/eiaculato: 86,24
[#8]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Dato completamente diverso e qui allora è richiesto, con le tempistiche corrette, cioè lontano almeno 75-90 giorni dall’episodio febbrile, da lei riferito, avere a disposizione un terzo esame fatto in laboratorio dedicato ed aggiornato.

Fatto questo poi risentire sempre in diretta il vostro andrologo di fiducia.

Giovanni Beretta M.D.
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[#9]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio molto, oltre un nuovo spermiogramma, a questo punto a 90 giorni, l'andrologo ha prescritto anche le seguenti analisi:
PSA totale -libero - rapporto
testosterone
follitropina
luteotropina
prolattina ed esame delle urine.
La aggiornerò all'esito dei risultati, sperando siano migliori.
Grazie per il consulto.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
[#11]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno, le riporto gli esiti degli esami a cui si è sottoposto mio marito in attesa della visita andrologica:
FSH 4,38
LH 2,21
Prolattina basale 16,7
Testosterone totale 2,36
PSA Totale 0,836
PSA libero 0,327
rapporto PSA libero totale 0.3912

Possiamo sperare, anche in considerazione di questi valori, che il risultato disastroso dell'ultimo esame spermatico sia da attribuire ancora all'episodio febbrile del 20 febbraio?
Grazie mille.
[#12]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Sì, è lecito sperare "che il risultato disastroso dell'ultimo esame spermatico sia da attribuire ancora all'episodio febbrile del 20 febbraio .

Giovanni Beretta M.D.
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[#13]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno, mi permetto di aggiornarla all'esito della nuova visita.
L'andrologo, dopo aver effettuato ecografia ed ecodoppler, ha confermato la diagnosi di un varicocele di II grado e ci ha consigliato di sospendere l'idea della ICSI momentaneamente in quanto dato il risultato degli esami ormonali, e l'età le percentuali di riuscita sono molto alte e potremmo ambire ad avere una gravidanza naturale.
Lei condivide questa diagnosi? Potremmo tirare un respiro di sollievo?
[#14]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Certo, la cosa importante è rivalutare l’esatto numero degli spermatozoi di suo marito.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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[#15]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottore,
la aggiorno all'esito dell'intervento di varicocele al quale si è sottoposto nella giornata di ieri mio marito.
Questo è il referto del medico che ha eseguito l'intervento:

"Esame eseguito previo accesso tranfemorale comune DX su guida ecografica. Il cateterismo selettivo della vena renale SN e la flebografia diagnostica eseguita a riposo e
durante Valvalsa documentano varicocele di II grado, con presenza di multipli circoli venosi collaterali lungo il decorso della vena spermatica. Previa compressione manuale del plesso pampiniforme, si esegue scleroembolizzazione utilizzando 3 fiale di atossisclerol (3%) e posizionamento di tre spirali "pushable" nei collaterali di maggior calibro e nel tratto medio
della vena spermatica. Non complicanze immediate. Emostasi manuale compressiva."

Ci ha detto, poi, che sebbene l'intervento risulti pienamente riuscito, la particolare conformazione anatomica delle vene di mio marito ha portato all'impossibilità di chiudere tutti i circoli venosi, e quindi non esclude che in futuro bisognerà intevenire di nuovo, ma questa volta chirurgicamente e ci ha raccomandato di effettuare un nuovo ecodoppler/ecografia tra un mese.

Secondo Lei questo può influire sul ripristino di una corretta spermatogenesi o comunque, potendo considerare l'intervento riuscito, assisteremo ad un progressivo miglioramento e riusciremo ad ottenere la gravidanza?
Non vorrei perdere ulteriore tempo prezioso.
Grazie mille per l'attenzione.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 54,7k 1,2k 1k
Se intervento riuscito è possibile un miglioramento dei parametri del liquido seminale di suo marito.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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