Utente 485XXX
Salve!
sono una ragazza che compirà 18 anni tra un paio di giorni. Premetto che non ho mai avuto problemi di salute, ma dalla scorsa estate a questa parte qualcosa è un po' cambiato, adesso le spiegherò meglio e mi scuso se farò un po' di confusione raccontando una serie di cose che in realtà non so neanche se siano collegate tra di loro.
Dunque, quest'estate sono stata "vittima" di una serie di episodi (tre circa) nei quali ho "sofferto" principalmente di offuscamento della vista, in uno di essi con annesso incapacità di parlare per qualche secondo e in un'altro ancora formicolio in un braccio, inoltre in tutti e tre gli eposidi si verificava un forte mal di testa. Sono stata da un neurologo il quale ha ipotizzato si trattasse di emicrania con aura, ed in seguito ho eseguito una risonanza, dalla quale non è risultato niente di anomalo (e neanche da un elettroencefalogramma eseguito qualche settimana prima di incontrare la neurologa). Il tutto è finito lì, ma l'episodio mi si è ripresentato a scuola, nel mese di settembre/inizi di ottobre più o meno e anche nel mese di dicembre, con annesso un aumento del battito cardiaco che, onestamente, ancora oggi non capisco se sia legato all'episodio in sé o ad una sorta di ansia/disagio che si manifesta in me in seguito all'episodio. Da dicembre ad oggi non ho più avuto episodi del genere, ma quel che avverto e, ripeto, non so se possa essere legato o è qualcosa a sé, è una forte stanchezza e mi sento spesso come se avessi la pressione bassa.
Mi spiego meglio facendo degli esempi più concreti: ho appena finito di fare un bagno ed una volta uscita dalla vasca mi sento stanca e fatico a respirare, sento il respiro pesante. Lo stesso avviene quando esco da scuola e mi ritrovo a dover fare solo 200m a piedi, spesso torno a casa e faccio fatica anche a tener in mano una forchetta durante i pasti, avvertendo un tremolio al braccio. Inoltre, sia la scorsa estate che ultimamente, avverto a periodi alterni come degli spilli in tutto il corpo, specialmente in mani, gambe e piedi. Anche questo, però, non so se c'entri qualcosa. Come vede sono molto confusa a riguardo, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa e se mi consiglia qualche visita specifica. Grazie in anticipo e scusi per la confusione

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Capisco....ma quel che posso dirle è semplicemente che il cuore non ne è responsabile. Lei ha postato la domanda addirittura in area cardiochirurgica e questo mi fa pensare che il suo problema fondamentale sia l'ansia. Se cos' è lei non ha bisogno di cardiologi, ma di uno psicoterapeuta. In ogni caso faccia riferimento al suo medico di base che saprà valutare l'opportunità di approfondimenti e di che tipo.
Cordialmente
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica