Utente 463XXX
Buongiorno,
Sono uno studente universitario fuori sede nativa,attualmente frequento la facoltà di giurisprudenza a Napoli e per tale motivo ho eseguito esami invasivi il tale città .
Dato il lungo percorso universitario decido di iscrivermi ad una palestra anche per staccare un po' la spina ,dopo un paio di mesi mi accorgo che nel sollevare un peso avverto un frullio al petto e una veloce tachicardia di pochi secondi ,decido di non pensarci e continuo l esercizio.
Fenomeni analoghi mi capitano a cadenza seimestrale,il penultimo mi accade mentre ero in discoteca con amici dopo una bevuta addirittura oltre a questa rapida tachicardia mi sentivo il battito completamene disordinato e decisi di andare a dormire ,al risveglio stavo bene e decisi di rivolgermi ad un. Cardiologo .
Mi consigliarono l ospedale Monaldi per le aritmie ,feci la visita ,elettrocardiografia,ecg e test da sforzo tutto negativo ,l aritmologo disse che in base alla modalità di insorgenza e considerando l episodio di battito disordinato come probabile fibrillazione atriale non documentata poteva trattarsi di qualche aritmia sorpaventricolare e mi disse che bisogna va fare lo studio elettrofisiologico.
In data 7 luglio sono stato sottoposto allo studio elettrofisiologico endocavitario ,riporto l esito :
Parametri rilevati con catetere in atrio dx Ah:82 ms ,hv 40 ms,normale riserva conduttiva nodale atrio ventricolare punto weikenberg 300 ms.
Si procede con stimolazione in diastole programmata con singolo doppio e triplo extrastimolo su drive 500 e 400 ms ,non induzione aritmie .il Pre-Nav è stato 280 ms su drive 500 ms e 260 su drive 400.
Si posiziona il catetere all apice ventricolare e si procede a stimolazione ventricolare con evidente dissociazione del retrogrado ,per la negatività di induzione ad aritmie si procede a stimolare una Fa parossistica con isoprenalolo fino a 230 bm è triplo stimolo ,si innesca parossismo di Fa non pre eccitata rientrata con cardioversione 150j
Non si evidenziano fasci accessorio atrio ventricolare e ventricolo atriale.
Il medico sostiene che non ci sono vie accessorie e mi ha detto che l unica tachicardia non riproducibile che mi avrebbe causato questa tachicardia era una probabile tachicardia atriale ,mi ha riferito
Che scovarla sarebbe stato come
Trovare l ago nel pagliaio .
Vi chiedo :è possibile che uno studio non sia stato fatto correttamente e potrei avere fasci accessori non scovati ?cosa ne pensate della mia situazione ?
Sapete dirmi se questo ospedale
Citato prima è valido ?
Non conosco nessuno in questa città è mi ritrovo qui solo per studio ecco perché sono preoccupato ,grazie .

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo

48% attività
12% attualità
20% socialità
TARANTO (TA)
SAN GIORGIO DEL SANNIO (BN)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
Caro utente
credo di poter dire che uno studio elettrofisiologico condotto correttamente, come un centro di esperienza può fare, è in grado di documentare o di escludere meccanismi responsabili di tachicardie parossistiche alla fase di un possibile episodio di fibrillazione atriale (che resta ipotetico perchè non documentato). Il Centro del Monaldi ha l'esperienza giusta per esprimersi correttamente e quindi concordo con quanto lei ha riportato.
Cordialmente
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica

[#2] dopo  
Utente 463XXX

Grazie gentile Dottore Rillo ,mi permette un ultima domanda ?:come giustamente ha affermato lei questo episodio di Fa non è stato mai registrato ,però i medici hanno voluto indurla appositamente con lo studio elettrofisiologico,mi dissero che con la normale stimolazione programmata non era stata innescata nessuna Fa ,mentre con l isoprenalolo a 220 bm con triplo stimolo è partita ,mi hanno cardiovertito ,secondo lei è possibile indurre una Fa appositamente senza magari che il soggetto sviluppi l aritmia nel corso della sua vita ?

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo

48% attività
12% attualità
20% socialità
TARANTO (TA)
SAN GIORGIO DEL SANNIO (BN)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
L'induzione di una FA con protocollo aggressivo (come sembrerebbe nel suo caso) spesso non esprime una riproduzione della clinica (cioè dell'aritmia spontanea), ma è un artefatto di laboratorio.
Saluti
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica