Dolori intermittenti al petto a sinistra e a destra, e a volte bruciore alla bocca dello stomaco
Buongiorno,
ho 37 anni, mai fumato, e da luglio scorso assumo tutti i giorni Telmisartan 40 mg per familiarità con ipertensione arteriosa e attualmente misuro giornalmente la pressione arteriosa che si attesta in media sui 116/77.
Da un paio di mesi e anche in questi giorni accuso dei dolori intermittenti al petto a sinistra e talvolta anche a destra, all'altezza o sopra il capezzolo e a volte anche sotto l'ascella; inoltre si presenta alcune volte insieme anche bruciore alla bocca della stomaco.
Preciso che ho sostenuto visita cardiologica a luglio 2025 con: ECG da sforzo negativo che non ha evidenziato alcuna aritmia e negativo per ridotta riserva coronarica, con risposto ipertensiva allo sforzo.
Nella stessa visita ho effettuato ecocardiogramma risultato nella norma (frazione di eiezione 67%) con soltanto una lieve ipertrofia concentrica parietale del ventricolo sinistro dovuta secondo il cardiologo all'ipertensione (motivo per cui mi è stato prescritto il farmaco antipertensivo).
Ho poi svolto di recente a gennaio 2026, per controllo, un ECG a riposo negativo ed ecocardiogramma che ha evidenziato a distanza di circa 6 mesi una regressione dell'ipertrofia, con il setto che è adesso è di 11 mm (prima era 13 mm), e il cardiologo mi ha detto che il cuore è sanissimo.
Alla luce di questo vi volevo chiedere se per i dolori sopra citati si può escludere un'origina cardiaca, grazie mille.
ho 37 anni, mai fumato, e da luglio scorso assumo tutti i giorni Telmisartan 40 mg per familiarità con ipertensione arteriosa e attualmente misuro giornalmente la pressione arteriosa che si attesta in media sui 116/77.
Da un paio di mesi e anche in questi giorni accuso dei dolori intermittenti al petto a sinistra e talvolta anche a destra, all'altezza o sopra il capezzolo e a volte anche sotto l'ascella; inoltre si presenta alcune volte insieme anche bruciore alla bocca della stomaco.
Preciso che ho sostenuto visita cardiologica a luglio 2025 con: ECG da sforzo negativo che non ha evidenziato alcuna aritmia e negativo per ridotta riserva coronarica, con risposto ipertensiva allo sforzo.
Nella stessa visita ho effettuato ecocardiogramma risultato nella norma (frazione di eiezione 67%) con soltanto una lieve ipertrofia concentrica parietale del ventricolo sinistro dovuta secondo il cardiologo all'ipertensione (motivo per cui mi è stato prescritto il farmaco antipertensivo).
Ho poi svolto di recente a gennaio 2026, per controllo, un ECG a riposo negativo ed ecocardiogramma che ha evidenziato a distanza di circa 6 mesi una regressione dell'ipertrofia, con il setto che è adesso è di 11 mm (prima era 13 mm), e il cardiologo mi ha detto che il cuore è sanissimo.
Alla luce di questo vi volevo chiedere se per i dolori sopra citati si può escludere un'origina cardiaca, grazie mille.
Gentilissimo utente,
I dolori al petto descritti, localizzati a sinistra e a volte a destra, sopra o all'altezza del capezzolo e sotto l'ascella, accompagnati da bruciore alla bocca dello stomaco, sono tipici di un dolore muscolo-scheletrico o gastrointestinale, piuttosto che cardiaco.
Considerando i seguenti punti:
- Età e fattori di rischio: Lei ha 37 anni e non fuma, il che riduce la probabilità di malattia coronarica significativa.
- Controllo della pressione: La sua pressione arteriosa è ben controllata con Telmisartan (116/77 mmHg).
- Esami cardiologici recenti:
- ECG da sforzo (luglio 2025): Negativo per ischemia e aritmie.
- Ecocardiogramma (luglio 2025): Lieve ipertrofia concentrica (regredita al controllo).
- ECG a riposo (gennaio 2026): Negativo.
- Ecocardiogramma (gennaio 2026): Regressione dell'ipertrofia, definito "cuore sanissimo" dal cardiologo.
- Caratteristiche del dolore: La localizzazione (sinistra, destra, capezzolo, ascella) e l'associazione con bruciore di stomaco suggeriscono cause non cardiache. Il dolore cardiaco tipico (angina) è solitamente retrosternale, oppressivo, irradiato a braccio, collo o mascella, e non è tipicamente associato a bruciore di stomaco.
Tuttavia, è importante sottolineare che la valutazione del dolore toracico richiede sempre cautela. Se i dolori persistono, si intensificano, cambiano caratteristica o si presentano con altri sintomi (es. mancanza di respiro, sudorazione, nausea), è fondamentale consultare nuovamente un medico per escludere altre cause, come problemi muscolo-scheletrici, gastrointestinali (reflusso, spasmo esofageo) o, meno probabilmente date le indagini, cardiache.
Le suggerirei se il dolore persiste e fosse invalidante di eseguire la terapia neurale , troverà tutte le info sul sito www.neuralia.eu
Spero di esserle stato di aiuto
Cordialmente,
Dott Mario Baldi
I dolori al petto descritti, localizzati a sinistra e a volte a destra, sopra o all'altezza del capezzolo e sotto l'ascella, accompagnati da bruciore alla bocca dello stomaco, sono tipici di un dolore muscolo-scheletrico o gastrointestinale, piuttosto che cardiaco.
Considerando i seguenti punti:
- Età e fattori di rischio: Lei ha 37 anni e non fuma, il che riduce la probabilità di malattia coronarica significativa.
- Controllo della pressione: La sua pressione arteriosa è ben controllata con Telmisartan (116/77 mmHg).
- Esami cardiologici recenti:
- ECG da sforzo (luglio 2025): Negativo per ischemia e aritmie.
- Ecocardiogramma (luglio 2025): Lieve ipertrofia concentrica (regredita al controllo).
- ECG a riposo (gennaio 2026): Negativo.
- Ecocardiogramma (gennaio 2026): Regressione dell'ipertrofia, definito "cuore sanissimo" dal cardiologo.
- Caratteristiche del dolore: La localizzazione (sinistra, destra, capezzolo, ascella) e l'associazione con bruciore di stomaco suggeriscono cause non cardiache. Il dolore cardiaco tipico (angina) è solitamente retrosternale, oppressivo, irradiato a braccio, collo o mascella, e non è tipicamente associato a bruciore di stomaco.
Tuttavia, è importante sottolineare che la valutazione del dolore toracico richiede sempre cautela. Se i dolori persistono, si intensificano, cambiano caratteristica o si presentano con altri sintomi (es. mancanza di respiro, sudorazione, nausea), è fondamentale consultare nuovamente un medico per escludere altre cause, come problemi muscolo-scheletrici, gastrointestinali (reflusso, spasmo esofageo) o, meno probabilmente date le indagini, cardiache.
Le suggerirei se il dolore persiste e fosse invalidante di eseguire la terapia neurale , troverà tutte le info sul sito www.neuralia.eu
Spero di esserle stato di aiuto
Cordialmente,
Dott Mario Baldi
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 19/02/2026.
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