Utente 150XXX
Salve dott.ri vi scrivo per avere un parere in merito a quello che mi sta succedendo. Ho partorito il 15-10-17 con parto indotto alla 41esima settimana. Dopo una ventina di giorni accuso difficoltà respiratorie (mi sembra di non riempire i polmoni) e dopo vari esami mi diagnosticano un embolia polmonare per cui mi sto curando con Xarelto da 20 mg una compressa al dì. La cura devo farla per 3 mesi poi si deciderà se proseguire o meno.
Siccome soffro spesso di mal di testa e ho avuto due episodi che sono stati spiegati come episodi di emicrania con aurea anche se il secondo che ho avuto il giorno prima di partorire non era seguito da emicrania.(Ho avuto problemi visivi di linguaggio e parestesie da un lato durate una decina di minuti) il medico mi ha fatto fare l’ecodoppler transcranico col seguente referto:
Arterie carotidi
Destra:spessore medio del complesso intima-media lungo l’arteria comune 0,41 mm.Non evidenza di placche lungo l’intero albero carotideo esplorabile.
Sinistra:spessore medio del complesso intima-media lungo l’arteria comune 0,43 mm .Non evidenza di placche lungo l’intero albero carotideo esplorabile.
Arterie vertebrali nella norma.
Eco-Doppler p.w dei vasi intracranici:
Buona finestra temporale.
Si insona la ACM dx e si infondono 10 cc di s.f. E aria:
-in condizioni basali si registra passaggio di microbolle in numero

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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"Si insona la ACM dx e si infondono 10 cc di s.f. E aria:
-in condizioni basali si registra passaggio di microbolle in numero"

Questo passaggio e' incomprensibile ed incompleto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 150XXX

Ha ragione Dott.re evidentemente il testo era troppo lungo riprendo da dove era terminato:
Si insona la ACM dx e si infondono 10 cc di s.f. E aria:
-in condizioni basali si registra passaggio di microbolle in numero <5 ( 1 micro bolla)
-dopo manovra di Valvasia si registra passaggio di microbolle in numero tra 5-10
Conclusione: non segni di aterasia carotidea, segni di lieve shunt dx-sx più evidente dopo valvasia.
Ora vi chiedo é grave? Dovrò prendere anticoagulanti a vita? Sono molto spaventata visto che ho sentito che chi ha questo disturbo ha più facilità di avere un ictus e visto che io ho già avuto un embolia post parto temo possa succedermi. Inoltre aggiungo che mia madre in menopausa all’età di 54 anni ha avuto un principio di ictus che perfortuna non ha lasciato strascichi ma é in cura con cardirene a vita.
Vi ringrazio per le disponibilità. Cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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allora distinguiamo le due cose.
Una cosa è l embolia polmonare e cioe un embolo partito o dalle gambe o dalla ddome e che si e andato a oncuneare in un ramo della arteria polmonare
un altra cosa è un test a microbolle positivo che non ha niente a che fare con l embolia polmonare.
significa che verosimilmente lei ha un piccolo difetto cardiaco probabilmente a livello del setto interatriale ( come il giocatore Cassano...) .
per valutare se lei debba essere o meno sottoposta ad intervento di chiusura deve eseguire una ecografia cardiaca transesofagea.
ma i suoi medici non le spiegano niente?


arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 150XXX

La ringrazio per la sua risposta. So di cosa si tratta l’embolia polmonare ma so anche che sia l’embolia polmonare sia l’ictus che può essere causato dal Forame Ovale Pervio sono causati da un coagulo di sangue. Il mio dubbio era questo:l’embolia verosimilmente sembrerebbe essere secondaria perche venuta post parto...quindi la cura con Xarelto dovrebbe avere un termine. Il Forame Ovale sembrerebbe essere lieve in base alle poche bolle che sono passate alla testa durante l’esame quindi mi chiedo quanto rischio ho che possa venirmi un ictus? Questo Forame si opera in quali casi? Immagino che ci debbano essere dei motivi piuttosto seri per spttoporsi all’intervento. Potrebbe elencarmeli? Grazie ancora per la disponibilità.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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l embolia polmonare non ha niente a che vedere con la PFO.
eviti di girovagare su internet a trovare diagnosi strampalate.
la PFO fuo favorire tromboemboli sistemiche.
se la ecografia transesofagea lo conferma e ne indica l ampiezza conviente chiuderlo.
spero inoltre che abbia eseguito i test di trombofilia , com che esito?

cordialita

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 150XXX

Gli esami non sono ancora stati fatti in quanto si pensava ad un tempo definito della cura anticoagulante quindi li avrei fatti a termine perché il mio ematologo dice che sotto anticoagulante possono venire alcuni sballati. Però ora dovremmo rivedere il tutto immagino dopo aver scoperto questo problema al cuore. Scusi se le chiedo ma ora che sono sotto anticoagulante per l’embolia sono protetta anche per eventuali ictus? Inoltre se il Forame risultasse all’esame piccolo comunque andrebbe operato? Grazie ancora.

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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sotto antocoagulante un problema embolico cerebrale è estremamente improbabile.
La necessita di una chiusura del forame dipende dall esito della ecografia transesofagea

arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
Utente 150XXX

La ringrazio dott.re per la sua disponibilità. Buona giornata.
Saluti.