Utente 392XXX
Salve,

Il mio compagno ha da pochi giorni perso la madre.
Dal giorno prima della dipartita e a tutt’ora presenta dolori al petto che vanno fino al braccio e a tutto il torace e pressione alta (picco massimo valutato 156/95).
I dolori non sono continui, ma intermittenti nell’arco della giornata. Anche di notte, che spesso lo svegliano.

La notte che mia suocera è morta siamo andati al PS per questi dolori.
Hanno fatto esami sangue ed ecg.

I valori sballati erano:

Calcio 2, 57 rif tra 2. 10 e 2. 55
Troponina I 14. 26 rif tra 0. 0 e 13. 00
Granulociti neutrofili 39, 3 rif tra 40. 0 e 75, 0
Linfociti 47. 9 vrif tra 20, 0 e 45, 0
Altri linfociti 4, 18 x1000 vrif 0, 8 e 3, 5

Pressione 144/80

Lo hanno trattenuto e dopo 3h e mezzo hanno ripetuto ecg e troponina I che è calata a 5. 85, mentre i due ecg sono sovrapponibili (quindi considerati normali e a posto).

Lo hanno dimesso escludendo problema cardiaco.

Visto che il dolore persiste, secondo voi si può davvero escludere un problema cardiaco e ridurre tutto all’ansia della perdita?

Aggiungo che durante i sei mesi della malattia della madre (tumore al fegato) ha avuto dolori al fianco destro, che al momento sono spariti.
Fatte due eco addome risultate negative, con tutti gli organi visti, nella norma.

Sicuramente c’è una forte componente ansiosa già constatata, ma vorrei avere un parere in più dal punto di vista cardiologico, visto che al PS hanno detto che è escluso il problema al cuore.

La troponina che è scesa nelle 3h può davvero escludere un problema al cuore? E il fatto che sia salita oltre i limiti di riferimento (14. 26 pg/mL) cosa significa e comporta?

Grazie

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Direi che la cosa piu' intelligente da fare sia programmare un ECG da sforzo epr tranquillizzarsi

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 392XXX

Grazie per la celere risposta.
A parer suo basta un ecg sotto sforzo?

Tra le righe mi sembra di leggere una certa sollecitudine, ma potrebbe essere una mia percezione dovuta al timore.

Lo dico perché al mio compagno i medici del PS hanno detto di non fare esami per almeno due mesi, per vedere se sono problemi dovuti solo ad uno stato ansioso.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Io lo farei appena possibile.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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