Liquido vicino la pleura post colecistectomia

Buongiorno, mio padre soggetto cardiopatico con defibrillatore sottocutaneo, è stato sottoposto a colecistectomia in laparotomia (intervento iniziato in laparoscopia ma modificato con incisione per via delle brutte condizioni della colecisti).
Post intervento ha avuto diverse aritmie rientrate nel giro di una settimana.
Successivamente ha messo 3 diversi drenaggi perché di continuo si forma questo liquido sieroso.
I chirurghi dicono che è una complicanza attesa.
Dopo l'ultimo drenaggio hanno provato a fare terapia con albumina ma il liquido non si è riassorbito.
Dopo ultima ecografia di controllo il liquido continua a riformarsi e vogliono proporre il quinto drenaggio oppure talcaggio pleurico (perché il liquido si è avvicinato alla pleura).

Il talcaggio non mi sembra sicuro visto che andrebbe nuovamente in sala operatoria e viste le aritmie post colecistectomia non mi sembra la via più sicura.

Questo liquido è una complicanza normale post intervento?
Quale può essere la causa di questa continua formazione.
Attualmente mio padre è ricoverato da 30 GG.
L'intervento di colecistectomia risale a 27 GG fa.
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 11.9k 366
Il liquido sieroso che si forma dopo una colecistectomia laparotomica è una complicanza relativamente comune, soprattutto quando l’intervento è stato interrotto in laparoscopia e la colecisti è stata rimosso con una incisione più ampia. Il liquido, chiamato sieroma, può accumularsi in spazi postoperatori, soprattutto se la zona è stata disturbata da infiammazione o se i tessuti sono stati danneggiati.
- Presenza di drenaggi i tubi possono creare un canale per il liquido, impedendo la sua riassorbimento.
- Fattori di rischio individuali obesità, diabete, uso di corticosteroidi o immunosoppressori.
Il talcaggio pleurico è una procedura invasiva che comporta rischi significativi, soprattutto in un paziente con aritmie cardiache e defibrillatore sottocutaneo. Prima di considerarlo, si dovrebbero valutare alternative meno invasive:
- Rimozione o sostituzione dei drenaggi un drenaggio ben posizionato può favorire l’evacuazione del liquido.
- Controllo delle cause sistemiche ottimizzare la glicemia, ridurre i farmaci immunosoppressori se possibile.
Il medico curante dovrebbe valutare la frequenza e la quantità di liquido, la presenza di infezione e l’impatto sullo stato cardiaco prima di decidere il prossimo passo. Se il sieroma continua a riformarsi nonostante i drenaggi, una revisione del chirurgico toracico mirata potrebbe eventualmente essere la soluzione più sicura, se necessaria.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/

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