Dolore anale persistente post-intervento: cosa fare?
Salve a tutti,
purtroppo il mio post non sarà breve, mi scuso in anticipo.
Da settembre 2025 ho accusato dei fastidi nella zona rettale, fitte e crampi.
Dopo alcune settimane, decido di farmi visitare da un proctologo che mi informa della presenza di ragadi, assegnandomi una terapia di divaricatori anali + creme topiche.
Tuttavia, dopo una decina di giorni la situazione è peggiorata: un vistoso e dolorosissimo ascesso perianale che continuava a gonfiarsi.
Talmente gonfio che la preventivata operazione in day hospital si è trasformata in un ricovero di 5 giorni, dovendo aspettare che si sgonfiasse un po', tramite antibiotico.
Una volta dimesso, 21 giorni di medicazioni, poi Pentacol 1 volta al giorno.
Avevo ancora fitte, ma mi sembrava di riprendermi.
Tuttavia, dopo un paio di settimane di fastidio stabile, ma sopportabile, sono ricominciate delle fitte che mi hanno impedito per lungo tempo di restare seduto, guidare e recarmi in ufficio.
Informato il proctologo, le prime indicazioni sono state di star tranquillo e di portare pazienza.
Dieci giorni fa, ho insistito per ulteriori esami e ho fatto una RM con contrasto, il cui referto è:
Vescica in sede, scarsamente distesa, con pareti apparentemente indenni. Prostata volumetricamente nei limiti, dal segnale regolare. Nella norma le vescicole seminali. Non apprezzabili tumefazioni linfonodali in sede iliaca, otturatoria ed inguinale bilateralmente. Buona dissociabilità dei piani adiposi periviscerali. Normale morfologia e segnale delle componenti muscolari e scheletriche. Addensamento di significato flogistico in sede perianale sinistra, adiacente al m. elevatore dell'ano ed affiorante in sede superficiale a livello del solco gluteo
Di comune accordo col proctologo ho prenotato anche un'ecografia transanale, sperando che ulteriori esami possano chiarire perché, a distanza di ormai 100 giorni dall'intervento, io abbia ancora dolori e fitte.
Attualmente applico Pentacol 2 volte al giorno, faccio impacchi d'acqua bollente e vivo praticamente 22 ore al giorno sul letto, avendo difficoltà a stare seduto o in piedi.
Aggiungo, infine, che dopo la prima diagnosi, sembra non esserci traccia di emorroidi o ragadi e anche la calprotectina fecale è a norma.
Scrivo qui per provare davvero ogni soluzione, questa non è vita, sono veramente in una fase di forte depressione e disperazione.
Grazie
purtroppo il mio post non sarà breve, mi scuso in anticipo.
Da settembre 2025 ho accusato dei fastidi nella zona rettale, fitte e crampi.
Dopo alcune settimane, decido di farmi visitare da un proctologo che mi informa della presenza di ragadi, assegnandomi una terapia di divaricatori anali + creme topiche.
Tuttavia, dopo una decina di giorni la situazione è peggiorata: un vistoso e dolorosissimo ascesso perianale che continuava a gonfiarsi.
Talmente gonfio che la preventivata operazione in day hospital si è trasformata in un ricovero di 5 giorni, dovendo aspettare che si sgonfiasse un po', tramite antibiotico.
Una volta dimesso, 21 giorni di medicazioni, poi Pentacol 1 volta al giorno.
Avevo ancora fitte, ma mi sembrava di riprendermi.
Tuttavia, dopo un paio di settimane di fastidio stabile, ma sopportabile, sono ricominciate delle fitte che mi hanno impedito per lungo tempo di restare seduto, guidare e recarmi in ufficio.
Informato il proctologo, le prime indicazioni sono state di star tranquillo e di portare pazienza.
Dieci giorni fa, ho insistito per ulteriori esami e ho fatto una RM con contrasto, il cui referto è:
Vescica in sede, scarsamente distesa, con pareti apparentemente indenni. Prostata volumetricamente nei limiti, dal segnale regolare. Nella norma le vescicole seminali. Non apprezzabili tumefazioni linfonodali in sede iliaca, otturatoria ed inguinale bilateralmente. Buona dissociabilità dei piani adiposi periviscerali. Normale morfologia e segnale delle componenti muscolari e scheletriche. Addensamento di significato flogistico in sede perianale sinistra, adiacente al m. elevatore dell'ano ed affiorante in sede superficiale a livello del solco gluteo
Di comune accordo col proctologo ho prenotato anche un'ecografia transanale, sperando che ulteriori esami possano chiarire perché, a distanza di ormai 100 giorni dall'intervento, io abbia ancora dolori e fitte.
Attualmente applico Pentacol 2 volte al giorno, faccio impacchi d'acqua bollente e vivo praticamente 22 ore al giorno sul letto, avendo difficoltà a stare seduto o in piedi.
Aggiungo, infine, che dopo la prima diagnosi, sembra non esserci traccia di emorroidi o ragadi e anche la calprotectina fecale è a norma.
Scrivo qui per provare davvero ogni soluzione, questa non è vita, sono veramente in una fase di forte depressione e disperazione.
Grazie
L'RM con contrasto ha identificato un addensamento flogistico perianale sinistro, suggerendo un processo infiammatorio in corso. L'ecografia transanale, che ha programmato, potrebbe fornire maggiori dettagli sulla natura e l'estensione di questo addensamento, come la presenza di ascessi, fistole o altre anomalie che potrebbero non essere state rilevate con la RM. Esegua l'esame come programmato e condivida i risultati con il colonproctologo e, se necessario, con altri specialisti.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Utente
Buonasera dottore, grazie per il rapido riscontro. Speriamo bene, che almeno possa essere determinante per capire cause e, spero, soluzioni.
Se lo desidera mi tenga informato sul risultato dell' esame eco3D transanale.
Prego.
Prego.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 15 visite dal 23/01/2026.
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